Ikea rileva TaskRabbit : i “lavoretti” si cercano on line

TaskRabbit è una startup (o forse è il caso di dire era, visto il successo ottenuto) di San Francisco, il cui scopo è ottenere un “link” fra potenziali clienti che cercano lavoratori freelance.

Questi ultimi, ribattezzati con l’appellativo di “taskers”, offrono la propria manodopera per pulire casa, riparare oggetti, montare mobili, accompagnare all’aeroporto,  e così via.

Il marketplace TaskRabbit è divenuto particolarmente popolare, fondato nel 2008 è partito con il web per poi approdare ad un’app per smartphone che ne ha amplificato il successo.

Successo che per ora si limita ai territori di Stati Uniti e Inghilterra : all’azienda aderiscono oltre 60.000 lavoratori ma al momento non è chiaro quanti siano realmente attivi.

CEO e founder la giovane ingegnera ex Ibm ex ex Google : Leah Busque, che nel 2008 ha avuto l’intuizione lanciando poi il marketplace anche sotto forma di applicazione per iphone.

Un fulcro che convoglia domanda e offerta di servizi e che cresce ogni anno al ritmo di 1,5 milioni di utenti.

Come funziona TaskRabbit

I Taskers si prestano ai servizi più diversi ordinati fra quattro macro categorie :

  • commissioni
  • traslochi
  • pulizie
  • lavori manuali

Fra questi anche molti disoccupati che offrono le competenze personali : TaskRabbit richiede il 20% del prezzo concordato per il  servizio richiesto ma propone l’adeguata coperta assicurativa ai propri “lavoranti”.

Non più comunque aste a caccia del prezzo più stracciato, ora è presente nella piattaforma anche un algoritmo che offre servizi prefissati ad un costo orario già stabilito in partenza.

Un buon compromesso per evitare lo sfruttamento del lavoro e garantire dignità lavorativa anche a professionisti ingaggiati per lavori più umili.

E ora arriva IKEA : l’acquisizione.

La fonte è Bloomberg : questa startup ha raccolto finanziamenti per oltre 30 milioni di dollari in pochi anni.

Ora però Ikea acquisisce l’intero progetto con evidenti sinergie : la platea di acquirenti dell’azienda svedese infatti permetterà di incrementare le opportunità lavorative.

La cifra dell’accordo non è ancora stata resa nota, e non è detto che lo sarà.

Le due realtà rimarranno comunque indipendenti l’una dall’altra in quanto l’acquisizione è un modo per potenziare la gamma di servizi forniti dal colosso dell’arredamento.

Facendo svoltare gli svedesi su un attenzione al web che fino ad oggi è stata solo marginale.

Con un obiettivo : 5 miliardi di vendite entro il 2020, ovvero circa il 10% sull’obiettivo fissato a 50 miliardi di fatturato totale.

 

Una cifra che , in modo particolare, rappresenterà il quadruplo dei ricavi dalle vendite sul web rispetto ad oggi.

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Qui il download della App su Android.

 


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