Monitorare il sonno : Sleep As Android e Mi Band

Con l’arrivo della Mi Band, già dalla prima versione senza display, abbiamo iniziato ad apprezzare l’uso di piccoli tracker da polso. Sono utili per tenere sotto controllo alcune statistiche della nostra quotidianità.

Non tutti però sanno che unendo la Mi Band all’applicazione Sleep As Android si può monitorare il sonno e svegliarsi meglio la mattina, vediamo come e perché.

Partiamo considerando la Mi Band versione 2 e 3 che sono quelle più diffuse.

La prima versione ormai ha i suoi anni nonostante sia ancora supportata.

Al suo interno i piccoli tracker realizzati da Xiaomi hanno due strumenti che ci permettono di monitorare diverse attività, principalmente :

  • un accelerometro
  • un misuratore di battiti (detto cardiofrequenzimetro).

Il primo serve a capire quando stiamo muovendo il braccio dove indossiamo la band.

Il secondo illumina la zona sottostante con una particolare luce che mette in risalto i capillari e rende possibile contare i battiti del cuore, oltretutto anche con un’accuratezza più o meno precisa.

I dati ricavabili da questi due sensori rendono possibile monitorare il sonno. Sicuramente non paragonabile agli appositi apparecchi medici però per i nostri scopi vanno più bene.

All’applicazione gratuita Sleep As Android va accoppiata un’altra app chiamata Mi Band Tools.

Dopo 14 giorni di prova la prima App dovrà essere acquistata per usufruire di tutte le funzionalità, operazione fortemente consigliata.

Quest’ultima riesce a far comunicare l’app ufficiale Xiaomi Mi Fit e Sleep As Android, a tutti noi da fastidio installare una miriade di app ma questa volta ha il suo perché.

Una volta installate tutte e tre le app e accoppiato via bluetooth la Mi Band a Mi Fit, avviamo anche Mi Band Tools, aspettiamo che trovi la Mi Band a sua volta e passiamo alla terza app, Sleep As Android (che da adesso chiamerò solo Sleep).

Nelle impostazioni di Sleep dobbiamo impostare l’uso dei Wearable (i tracker indossabili) e attendere (qualche secondo) che si configuri.

Dopodiché possiamo impostare una o più sveglie ed avviare il monitoraggio del sonno prima di metterci a riposare.

All’inizio abbiamo parlato di svegliarsi meglio la mattina.

Con Sleep , grazie all’uso dei sensori del tracker, è possibile impostare la Smart Alarm, ovvero una sveglia più avanzata che suona (e vibra, anche la Mi Band) entro un tot di minuti preimpostati prima della sveglia.

Lo scopo è quello di farvi aprire gli occhi nel momento in cui vi muovete di più.

Momento che corrisponde ad un risveglio meno traumatico.

Il vostro cervello sarà in una fase di sonno più leggera e più facile da risvegliare.

I dati che Sleep vi metterà a disposizione la una volta svegli sono racchiusi in un grafico che vi mostrerà le fasi del vostro sonno, divise in :

  • sonno leggero
  • sonno profondo
  • fase REM
  • fase di sveglia
  • conteggio dei battiti

Quest’ultima ad esempio evidenzia quando, di notte, vi alzate per fare una capatina al bagno.

Quest’ultimo per funzionare va abilitato prima da Mi Band Tools in cui potete anche scegliere l’intervallo di tempo per misurarli, consiglio dai 5 ai 10 minuti per avere un grafico abbastanza preciso.

Dopo qualche giorno vi abituerete a controllare ogni mattina il grafico del vostro sonno e un po’ alla volta riuscirete a svegliarvi sempre meglio.

Dovete solo cercare di raggiungere i vari obiettivi segnati nell’applicazione e seguire i consigli che essa stessa vi suggerisce analizzando i dati raccolti.