Musica : continua la sfida di Spotify

Musica : continua la sfida di Spotify

Spotify lancia nuove sfide dopo aver duellato con due abili rivali come YouTube ed Apple Music.


Per l’azienda svedese l’obiettivo non è solo quello di far crescere il numero di utenti registrati, bensì anche quello di riuscire ad intrattenere il più possibile gli stessi sulla piattaforma.

Ben 75 milioni di iscritti .

Utenti che Spotify sta cercando di trattenere in ogni modo tentando di lasciare pochi spazi alla concorrenza.

spotifyDopo aver offerto un semplice servizio di streaming musicale per poi espandersi creando una serie di video tutti innovativi e originali.

Video della durata di pochi minuti.

A renderli davvero unici ci hanno pensato alcuni grandi attori fra cui Tim Robbins.

Secondo il boss delle partnership di Spotify, Tom Calderone, “Il canale musica sarà sempre il più importante, ma il nostro pubblico vuole di più da noi.

Dobbiamo imbastire un secondo atto e penso che arriverà dai video. L’idea è assicurarci che gli utenti sappiano che possono venire su Spotify per qualcos’altro oltre alle playlist”.

Operazione nostalgia : Spotify allarga la platea.

E’ nuovo nuovo l’annuncio del lancio di una playlist chiamata “Your Time Capsule” e l’intento è fin troppo chiaro.

Il viaggio nel tempo con tutti i brani più famosi e suonati dei decenni passati, punta a catturare il target ultra trentenne che ancora non affolla la sua platee.

La playlist è presente nella homescreen dell’app di Spotify , ovviamente disponibile per dispositivi   iOS e Android.

Nella versione web il link è questo.

I gusti dei giovani ? Stilate le scelte musicali in base al numero dei play.

Da un analisti dell’azienda svedese spunta l’artista più ascoltato dai ragazzi fra i 18 e i 24 anni, età a cavallo fra le scuole superiori e l’università.

Gué Pequeno è al top, fra gusti che si orientano principalmente al rap e al trap : classifica che include fra gli altri Ghali, Sfera Ebbasta, Mostro, Salmo e Fabri Fibra.

Spopolano anche Ed Sheeran, The Giornalisti, Baby K.

Ma com’era logico immaginare i tormentoni estivi poi fanno la parte del leone in un mese, quello di agosto,  che si distingue per maggior numero di streaming.

Ma se agosto ci si diletta con le vacanze, il lavoro e lo studio poi ripartono e a tal proposito non mancano playlist come “Lavorare con La Musica”, “Massima Concentrazione” , “Un Thè e un Libro”.

Come suggeriscono i titoli delle playlist i brani sono scelti appositamente per concentrarsi in ambito di studio e lavoro o per momenti liberi che richiedano comunque concentrazione o atmosfera.

Ma Spotify non si ferma e parte la partnership con Microsoft.

E ora si pensa all’espansione : perchè nella logica del capitalismo occidentale se non cresci sei in crisi.

Per crescere le due aziende si accordano per una partnership.

A fine 2017 la dismissione di Groove Music : Microsoft infatti chiude il servizio proprietario di musica in streaming e inizia quindi a migrare gli utenti verso Spotify.

Lo sfruttamento delle compatibilità con Windows Phone e XboxOne sarà solo uno dei punti dell’accordo.

Non mancherà la possibilità di migrare le playlist verso Spotify , garantendo rimborsi per tutti gli abbonamenti che dovessero andare oltre al 1 gennaio 2018.

Non si hanno informazioni sul numero di utenti abbonati ne sui profitti generati da Groove Music.

Mentre è noto che Apple Music conti oltre 30 milioni di utenti a pagamento e Spotify addirittura 140 milioni di persone  registrate di cui circa 50 milioni paganti.

Il business di Spotify conta un fatturato di 3 miliardi di dollari, ma ancora non risulta un’azienda profittevole dal momento che l’ultimo bilancia segna una perdita di 600 milioni.

E Groove Music ? rimarrà un lettore di file multimediali.

E’ così che Microsoft mette la parola “the end” ai tentativi di business azzardati nella musica on demand.

Tentativi che hanno spaziato in diversi nomi e marchi, coinvolgendo anche la propria console di successo, la Xbox, ma con risultati sempre poco esaltanti.

 


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