Shazam : l’app che riconosce la musica, acquisita da Apple

Shazam è l’app gratuita che riesce a riconoscere la canzone, dettagliandone il titolo, l’autore e l’eventuale album di provenienza.

Grazie a Shazam si possono ottenere notizie di una canzone che stiamo ascoltiamo in ogni situazione.

Disponibile per qualsiasi dispositivo  e ogni sistema operativo.

Che si tratti di smartphone o tablet,  che sia Android oppure Apple iOS  o Windows Phone.

Una volta scaricata appare subito il menu principale da cui consultare artisti e album ed effettuare la ricerca della canzone che state ascoltando in quel momento.

shazamL’applicazione prevede un account (gratuito) che fra le altre cose permette di condividere ricerche e preferenze con dispositivi differenti : non solo smartphone quindi, ma anche tablet e PC.

E ora l’imperativo è shazzamare.

Si parte premendo il bottoncino al centro dello schermo per far “ascoltare” la canzone all’app.
Dopo qualche secondo arriverà il risultato : semplice, no?

Shazam riconosce il brano in questione anche in presenza di un audio non molto pulito o di un basso volume.
Alta la percentuale dei brani riconosciuti e nonostante il DB sia aggiornato costantemente, cantanti o gruppi appena nati o sconosciuti ai più potrebbero non rientrarvi.

Interessante anche l’angolo My Shazam dove è riposto il riepilogo dei brani cercati.
Anche qui sono riposte info relative all’artista, al titolo del brano, ma non finisce qui.

Le classifiche sono indicatori delle canzoni più ascoltate divise in categorie.
Suddivise fra generi, le classifiche mondiali, italiane o di una specifica nazione a vostra scelta sono completi indicatori di gusto del pubblico.

Shazam permette di ascoltare i brani ma segnala anche gli store in cui acquistare l’album, tra Google Play, Amazon, iTunes, ecc…

Altre personalizzazioni ?

  1. Connettersi all’account Spotify per condividere album e canzoni ascoltate
  2. Attivare le notifiche con una vibrazione dello smartphone
  3. Avviare la ricerca automatica delle canzoni all’avviamento dell’app
  4. Condividere la posizione tramite la geolocalizzazione
  5. Impostare lo Store predefinito in cui acquistare musica.

Quindi? 
Efficace nelle ricerche , molto facile da usare.
Una community utile per scoprire nuovi artisti.
Se la musica è una passione, Shazam l’accompagna nel migliore dei modi.

Altri consigli per App che riconoscono le canzoni li trovate in questo nostro post.

Quindi il fastidio che vi provocava il non riuscire a scoprire di che pezzo si trattasse è praticamente sparito, riuscendo in pochi secondi a riconoscere il brano “on air” e dirvi puntualmente titolo della canzone e l’artista o la band che l’ha realizzata.

Shazam, in realtà, esiste già da molto tempo, addirittura dal 2002.

All’epoca era solo un servizio telefonico che andava per la maggiore a Londra, sotto il nome, anzi, il numero 2580.

Il sistema era un po’ più arzigogolato, ma funzionava: bastava infatti telefonare al 2580 non appena si sentiva una canzone che non si conosceva o di cui non si ricordava il titolo.

Il servizio comparava le note con il proprio database e dopo poco giungeva un sms con il titolo del brano.

Shazam ha velocizzato il tutto, utilizzando un algoritmo che traduce la musica in un grafico basato su tre assi: tempo, frequenza e intensità.

Grazie a questa funzionalità, Shazam riesce a ‘registrare’ la canzone dovunque voi siate e a fornirvi in tempo reale titolo e autore.

E non è tutto: Shazam, dopo aver terminato la ricerca, ‘salva’ la canzone trovata sull’app, in modo tale da non farvela dimenticare più.

Scaricare Shazam è semplicissimo.

Basta andare su Google Store e avviare il “download” della app, che è diventata ormai diffusissima in tutto il globo per la sua praticità e gradevolezza.

Il sistema ha potenzialità talmente elevate che esistono già dei cloni piuttosto funzionali, come Soundhound che è praticamente identico. Ma c’è anche Midomi, che indovina addirittura le canzoni dal ‘fischiettio’.

E c’è già la versione per i film: si chiama VideoSurf ed è disponibile negli Stati Uniti.

E poi venne l’acquisizione di Apple.

L’acquisizione di Shazam da parte di Apple è notizia di dicembre 2017, ma non passano molte settimane che tale operazione finisce nel mirino della Ue. “A seguito della richiesta presentata da Austria (e alla quale si sono accodate anche Francia, Islanda, Italia, Norvegia, Spagna e Svezia) la Commissione europea ha accettato di esaminare la proposta acquisizione di Shazam da parte di Apple”.

La Commissione infatti teme che “l’operazione possa avere una rilevante incidenza negativa sulla concorrenza all’interno dello Spazio economico europeo”.

La segnalazione è a fronte del rischio che tale concentrazione “incida in misura significativa sulla concorrenza nel territorio degli Stati membri che presentano la richiesta”.

Apple ha acquisito Shazam per una cifra di circa 400 milioni di dollari. Poca cosa per la liquidità di casa a Cupertino, ma si tratta di una mirata acquisizione che permetterebbe di integrare funzionalità di Apple Music.

In ogni caso si tratterebbe di una cifra ben al di sotto delle stime che nel 2015 furono di circa 1 miliardo di dollari.  Va fatto notare che Shazam nel 2016 ha superato, secondo fonti della stessa azienda, la soglia di un miliardo di download.

Ma non si tratterebbe solo di un vantaggio in termini di integrazioni fra piattaforme, bensì anche un calcolo oculato. Secondo il quale Apple, da oggi in poi, manterrebbe entro le mura di casa anche le commissioni che paga a Shazam.

Queste infatti vengono saldate dopo che un utente che identifica una canzone viene trasferito a iTunes Store ed Apple Music.

E non è poca cosa, dal momento che tale passaggio avrebbe spinto circa il 10% di tutti gli acquisti digitali (fonte Wall Strett Journal).