Marketing videoludico scaturito in scandalo

Un videogioco deve vendere. Per farlo, bisogna anche fargli tanta pubblicità.

Per questo a volte i produttori si prendono i loro rischi con dei piccoli Stunt dedicati ad attirare l’attenzione della gente e della stampa. Ma non sempre questo funziona perfettamente, causando così delle reazioni piuttosto particolari.

Ecco un paio di questi tentativi di Marketing andati completamente storti.
Juiced

Che storia ha avuto questo particolare gioco di corse… Prima è stato messo pubblicato sotto l’etichetta Acclaim, poi questa ha alzato bandiera bianca a seguito di bancarotta.

E’ stato quindi il dovere della THQ prendere in mano un gioco che stava invecchiando e fornire qualche pubblicità “Shock” ai giovani che seguivano la mania di Fast ‘n’ Furious.

La pubblicità uscì in origine sulle TV inglesi. Mostrava due ragazzi che, giocando con il proprio controller, spogliavano una ragazza e la posavano nuda in strada. Non esattamente un modello educativo.

God of War 2

Ritenuto da molti il miglior gioco della serie e l’assoluto miglior titolo che possiamo procurarci per la PS2, God of War 2 ha ottenuto punteggi e recensioni praticamente perfetti.

Ma allora, cosa è andato storto? Per la precisione, una capra.

In molti ritengono che la storia sia stata gonfiata da Sony stessa, ma si è arrivati a raccontare (anche in parecchi articoli dell’epoca) che una capra è stata uccisa dal vivo per essere mangiata in celebrazione dell’uscita del gioco.

Questo ha provocato reazioni di disgusto, specie il racconto di alcuni giornalisti che descrivevano come gli attori abbiano mangiato la capra così com’era, dopo averla uccisa.

In realtà, la capra era già morta e il cibo mangiato era un tipico piatto greco offerto durante l’occasione. Ma la notizia shockante è risultata efficace: forte e abbondante.

Skyrim

Questo è un evento un po’ più conosciuto. Era il momento dell’uscita di Skyrim, l’attesissimo gioco della serie Elder Scrolls. In occasione di quest’evento, il produttore diede il via ad un piccolo concorso. Sotto la data di pubblicazione (11/11/11) alla nascita di un bambino che veniva chiamato “Dovahkiin”, ai genitori spettava un premio (non meglio precisato).

A prima vista sembra uno scherzo al quale nessuno volle seriamente partecipare, tranne una coppia che colse l’occasione della nascita del primogenito seguendo le regole di ingaggio.

La Bethesda ha quindi offerto il premio: tutta la collezione dei giochi che avevano rilasciato fino a quel momento…per Steam.

Il gesto è stato criticato tantissimo, sia per i genitori che per la Bethesda, e c’è da chiedersi come se la stia cavando oggi il giovane “Dovahkiin” a seguito di questo anacronistico nome.

Va da sè che vale la solita brutale regola : una cattiva pubblicità è pur sempre pubblicità!

Alla fin fine tutti questi giochi (a parte Juiced, che ha dovuto chiudere la serie anni fa con il fallimento della THQ) hanno sopravvissuto agli anni e sono ancora giocatissimi in tutto il mondo.

 

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