I videogames più venduti

Il mercato dei videogiochi, oggi più che mai, è floridissimo.

Gli sviluppatori, un tempo, puntavano sulle vendite di più copie possibili, mentre ora sono nate nuove tecniche per generare guadagni (si pensi ai tanti videogiochi freemium, tra i quali Fortnite).

Le classifiche di vendita delle copie di un gioco, però, restano indice della forza sul mercato di sviluppatori e editori.

Di seguito la top 15 dei videogames più venduti di sempre.

Minecraft ha recentemente scritto la storia spodestando Tetris, ma non mancano titoli degli anni 80 (come il mitico SuperMario) o produzioni più recenti che han fatto furore (Wii Fit).

Eccoli di seguito, tra anno di pubblicazione e Paese di produzione :

  1. Minecraft – 176 milioni di copie (2009, Svezia)
  2. Tetris – 170 milioni di copie (1984, Unione Sovietica)
  3. GTA V – 110 milioni di copie (2013, USA)
  4. Pokémon Rosso, Verde e Blu / Pokémon Giallo – 100 milioni di copie (1996, Giappone)
  5. Wii Sports – 82,860 milioni di copie (2006, Giappone)
  6. PUBG – 50 milioni di copie (2017, Corea del Sud)
  7. Super Mario Bros. – 48,240 milioni di copie (1985, Giappone)
  8. Wii Fit e Wii Fit Plus – 43,8 milioni di copie (2007, Giappone)
  9. Pokémon Oro e Argento / Cristallo – 42,21 milioni di copie (1999, Giappone)
  10. Mario Kart Wii – 37,14 milioni di copie (2008, Giappone)
  11. Pokémon Rubino e Zaffiro / Smeraldo – 36,71 (2002, Giappone)
  12. Fifa 19 – 35 milioni di copie (2018, USA)
  13. Wii Sports Resort – 33,09 milioni di copie (2009, Giappone)
  14. Call of Duty: Modern Warfare 3 – 31,13 milioni di copie (2011, USA)
  15. New Super Mario Bros. – 30,8 milioni di copie (2006, Giappone)

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Videogiochi_pi%C3%B9_venduti

 

Come potete intuire dalla classifica, negli ultimi 25 anni, i videogiochi hanno costantemente aumentato le loro vendite.

La top 15 è dominata dagli sviluppatori provenienti da oriente.

E questo è un fatto, suppur sono sempre più numerosi i titoli occidentali che si stanno facendo strada.

In effetti, a osservare bene la classifica, il dettaglio curioso è che se non fosse per i primi 2 in classifica (Tetris dalla vecchia URSS e Minecraft dalla Svezia) tutti i maggiori titoli sono dominati da 2 Paesi : Giappone e USA.

Tra Pac man e Pong (il gioco estremamente basico del 1972, con una pallina e due sticelle su un campo da tennis) sono diversi i siti, a partire da MondoFox che sottolineano come la cultura POP si sia alimentata in modo esponenziale, e anche generazionale, di videogames.

“Doom” e “Need for Speed” hanno rappresentato certamente i due pilastri nei generi, rispettivamente,  sparatutto e corse di auto.

Ma uno spartiacque è certamente rappresentato da Tomb Raider, che a partire dal 1996 ha fatto impazzire milioni di fan per uno dei primissimi adventure molto bene congeniato.  E s di una simile scia si sono ben accreditati fra il pubblico sia Final Fantasy che Resident Evil (seppur spaziando più nel fantasy il primo e nelle atomesfere horror il secondo).

Oggi possiamo affermare che spazio ce n’è ancora, e parecchio. L’evoluzioni nella tecnologia, nella definizione grafica, e gli aiutini dal mondo del cinema e persino dall’attualità, aiutano gli sviluppatori a produrre per un mercato molto florido.

Secondo l’AESVI, Associazione dell’industria dei videogiochi nel nostro Paese, l’incremeneto in Italia ha rappresentanto un boom sia per le console (che hanno visto fatturato 426 milioni di euro) sia per il software (i videogames, che mettono a segno 1,3 miliardi di euro nell’arco del 2018).

In conclusione c’è un dato, semplice e lampante, che ci induce a riflettere.

Il mercato dei download digitali (che riguarda PC e Console) nel 2018 è quello con maggior vitalità, incrementando il fatturato a 548 milioni di euro. Ovvero crescendo dell’86,6%… !

E qui vi rientrano i download su console e PC e le app per il mobile (smatphone e tablet).

1,3 miliardi di euro il software nel suo completto, cresce del 26,9% sul 2017.

Un risultato ormai tuttaltro che pioneristico.

 

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