L’importanza di un cavo di rete

Quali tipi di cavi di rete esistono? Cambiando qualità e/o modello di cavo di rete può variare sensibilmente la qualità della connessione ?


Pensare ad un mondo che possa fare a meno di internet , oggi è da considerarsi quasi un’eresia.

Chiunque ha almeno un dispositivo per collegarsi ad internet.

Dal pc al telefono, è davvero difficile trovare anche un solo soggetto che non sia ‘collegato’, a parte chi decide di staccarsi da tutto per scelta propria.

Oltre alle varie promozioni sul telefono che garantiscono 1 o più GIGA al mese per navigare, la stragrande maggioranza delle case ha una connessione WiFi a cui vengono collegati diversi dispositivi.

Specialmente se abitate da persone under 60.

Stesso discorso per gli uffici o comunque i posti di lavoro: trovarne uno senza connessione è ormai quasi impossibile.

Si è evoluta l’esigenza di come si fruisce di internet.

Non solo persiste la necessità di poter usufruire di una connessione, ma c’è bisogno che la stessa sia anche pienamente efficiente.

Essere efficiente vuol dire soprattutto essere veloce (e senza intoppi, o ‘crash’).

Questa caratteristica può dipendere da molti fattori, come ad esempio la posizione del router, o la ‘copertura’ nelle centrali di zona.

Ma la qualità di una connessione può dipendere anche dal cavo di rete ?

rj45-cavo-di-reteLa risposta è : sì, certamente.

Sebbene a prima vista – soprattutto ad occhi meno ‘esperti’ – i cavi di rete possono sembrare tutti uguali, vi interesserà sapere che non lo sono affatto.

La velocità della trasmissione dei dati dipende anche delle diverse caratteristiche di cui sono dotati i cavi che faremo ‘posare’ per la nostra rete interna. Che si tratti di ufficio o casa.

La prima differenza da considerare è tra cavi dritti o incrociati.

Se dovete collegare i computer ad un router fate bene ad utilizzare i primi. Però se avete necessità di connettere tra loro due dispositivi di rete dello stesso “livello”, come due PC ma anche due router o due switch, è bene che adoperiate i secondi.

Inoltre per non avere problemi di connessione – o per ridurli sensibilmente – dovrete stare attenti anche alla costruzione di ogni singolo cavo, che viene indicata con degli acronimi.

Se avete bisogno di una connessione “all’aperto”, allora non è il caso di usare i cavi UTP (Unshielded Twisted Pair) perchè sono privi di schermatura e pertanto non sono in grado di proteggere la connessione da interferenze elettromagnetiche.

Il cavo STP (Shielded Twisted Pair) possiede (addirittura) una doppia schermatura.

Significa che la vostra connessione è senza dubbio più “al sicuro” perchè meno soggetta ad interferenze. Come ogni cosa che dà più garanzie è anche più costosa rispetto all’UTP.

Una buona soluzione è sempre una via di mezzo, ecco perchè può fare al caso vostro il cavo FTP (Foiled Twisted Pair) che è una sorta di ‘compromesso’ tra l’UTP e l’STP perchè realizzato con una schermatura singola.

Occhio: se volete entrare nel dettaglio e garantirvi una connessione davvero senza problemi, state attenti anche alla qualità dei materiali impiegati per la costruzione del cavo di rete e alla tipologia di schermatura.

Sono entrambi caratteristiche che vanno ad incidere sulla velocità di trasmissione dati : più è alta la categoria, più alta sarà la velocità in Mhz supportata.  Questo un bravo elettricista cablatore lo sa ed è giusto che voi siate pronti con le domande per assicurarvi che venga realizzata una rete performante.

I vari cavi Ethernet utilizzano delle categorie specifiche.

Queste simboleggiano le caratteristiche principali, che sono :

  • Massima distanza supportata
  • Velocità massima
  • La funzione Power Over Ethernet (POE)
  • I Mhz utilizzati per far funzionare il cavo

Le prime due caratteristiche sono molto ovvie :

  • La funzione POE serve per alimentare ed utilizzare allo stesso tempo un dispositivo che fa uso dell’entrata LAN.
  • I Mhz indicano come la connessione può essere più stabile, così da evitare le interferenze.
Vi sono poi i cavi di rete Ethernet Solidi o Flessibili.

Quelli solidi usano una singola fibra di rame molto spessa, mentre quelli flessibili utilizzano tanti piccoli fili ‘sfilacciati’ , di rame.

La differenza sostanziale sta nella durata del cavo nel tempo. Quelli solidi possono durare molto di più e sono scelti per impianti montati nei muri, ma sono appunto molto rigidi e non offrono la stessa comodità di quelli flessibili.

Le interferenze giocano un grosso ruolo sui cavi Ethernet.

Da anni si combatte per eliminare il più possibile qualsiasi tipo di frequenze isolate o errate, provenienti da micro-sbalzi elettrici o difetti dell’apparecchiatura.

Naturalmente, molti dispositivi – compresi i Router – hanno la possibilità di eliminare i cosiddetti ‘pacchetti di dati errati’.

Quindi, in un certo senso, un cavo con un’alta frequenza di Mhz è certamente una buona cosa da avere.

Parliamo ora delle differenti categorie dei cavi di rete.

Tanti cavi Ethernet sono già di Categoria 5 e 5e e già da parecchi anni.

I cavi più nuovi utilizzano la categoria 6 e 6a, per il quale ora vedremo le differenze:

  • Categoria 5 – Lunghezza massima 100 metri, velocità massima 100 mega, POE attivo, 100Mhz
  • Categoria 5e – Lunghezza massima 100 metri, velocità massima 1Gb, POE attivo, 100Mhz
  • Categoria 6 – Lunghezza massima 100 metri, velocità massima 10Gb (fino a 55 metri), POE attivo, 250Mhz
  • Categoria 6a – Lunghezza massima 100 metri, velocità massima 10Gb, POE attivo, 500Mhz

Da come è possibile notare, molte delle caratteristiche tecniche combaciano.

Tuttavia va specificato che queste sono caratteristiche delle quali è possibile comunque sfondare il limite (ad esempio cavi oltre i 100 metri) ma, non essendoci stati sufficienti test, non si può garantire una certa stabilità o velocità di connessione.

Cosa sono i cavi STP e UTP.

Sono semplicemente cavi protetti e non protetti.

La differenza sta nei fili protetti : viene inserita una piccola fibra d’alluminio per ridurre ancor di più l’interferenza. Giustamente sono cavi scelti solo per ambienti ad alto grado di disturbo.

In conclusione : mai escludere che un problema di lentezza della connettività possa dipendere proprio dal cablaggio.

Che si tratti di (scarsa) qualità del cavo o di (scadente) opera di cablaggio, un controllo approfondito da un tecnico (davvero) esperto è sempre consigliabile.

 

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