Come potenziare il WiFi

Il segnale WiFi ricopre un importanza rilevante per il nostro computer, smartphone o per qualsiasi altro dispositivo che necessiti di una buona connessione a internet.
Ecco il perchè di una guida necessaria ad intervenire quando il segnale della rete wi fi che stiamo utilizzando non ci soddisfa.

Guida al potenziamento del WiFi

Se l’uso di internet è per scopi ricreativi o professionali poco importa : quando rallenta o ci rende impossibile l’utilizzo del nostro device è il momento in cui monta l’insofferenza.

Come potenziare il segnale WiFi

Se internet funziona male a seguito di un segnale wifi troppo debole, i fattori che scatenano questo disservizio possono essere diversi.

Può capitare che ci si trovi in una stanza in cui il segnale prenda meno che in un altre, e questo è il principio.

FASE UNO –  Il fattore luogo : il segnale indoor.

Inutile nasconderselo : esistono situazioni in cui il segnale non potrà mai essere migliore di cosi’, la situazione principe è la classica struttura di un edificio storico con pareti di mattoni molto spesse che difficilmente lasciano penetrare le onde del segnale wifi.

Se il router non è nella stessa stanza, o non c’è un mini ripetitore a potenziare il segnale (molti lo chiamano comunemente access point)  allora ci troveremo di fronte ad un crollo della qualità del segnale.

Quindi il primo passo è fondamentale per capire che il cavo Ethernet garantisce velocità senza paragoni, anche se è comprensibile che la connessione senza fili risulti comoda per tanti.

FASE DUE : capire prima i valori in gioco.

E ora i dati a cui molti saranno allergici :  2.4 GHz è la frequenza più conosciuto per le reti WiFi,  e i canali che potremmo definire più “stabili” hanno un ampiezza di 20 MHz. Tradotto : la velocità massima (e nelle migliori condizioni ambientali) a cui potrà viaggiare il trasferimento dei dati è 150 Mbps. Questi ultimi sono da ripartire equamente fra i device che sono connessi a quel wifi.

Ad un solo utente WiFi  non è concesso prendere più di un terzo della velocità massima disponibile sulla rete wifi stessa.

Questo significa che la velocità massima di trasferimento dati fra due PC connessi al WiFi sarà di circa 4-7 MB per secondo, e a patto che ci si trovi nelle migliori condizioni di rete.

Migliorare queste prestazioni è possibile utilizzando la frequenza da 5 GHz (protocolli N e AC) ma è necessario sapere che questa avrà una copertura più scarsa. Quindi si possono ottenere valori  superiori ai 15 MB/s solo entro i 5 metri dal router.

Nessuna scusa quindi : per avere prestazioni migliori il cavo è indispensabile.

FASE TRE : il router e il suo posizionamento.

Qui gli accorgimenti da adottare sono parecchi, a cominciare con la ricerca di un punto specifico di casa o ufficio in cui non passano onde elettromagnetiche (o ne passano il meno possibile). Naturalmente capirete tutti che è tuttaltro che semplice, e andare per tentativi è l’unico modo.

Le onde elettromagnetiche infatti si scontrano e interferiscono fra loro : trovare la migliore posizione agevolerà accessi migliori ad internet.

Solitamente viene dato per assodato il fatto che la posizione migliore per il router sia vicino all’ingresso o alla presa del telefono.

Ovviamente non è così : l’angolo dell’immobile in cui piazziamo il router è strategico.

Quindi se l’immobile (casa o ufficio) è su un solo livello è certamente meglio piazzare il nostro router al centro dell’immobile. Diversamente se è organizzato su più livelli è meglio centrale ma posizionare il router il più vicino possibile fra i due piani (ad esempio agganciandolo alla parete, o su una mensola, ma in alto vicinissimo al soffitto che combacia con il pavimento del piano superiore).

Non va dimenticato inoltre che, aldilà della posizione, il router può essere anche sensibile agli aggiornamenti del firmware : questi spesso ne migliorano le prestazioni.

Sul sito del produttore del router (amenoche questo non venga fornito dal nostro operatore di connettività, che solitamente lo aggiorna in remoto) potremo trovare il firmware più attuale.

FASE QUATTRO : il canale wifi da scegliere.

Altro elemento che può contribuire a migliorare la qualità della connessione wifi è il canale di trasmissione del segnale WiFi.  

Per i router più diffusi (da 2.4GHz) è il canale 6 quello che solitamente troviamo attivo. Avere vicini di casa o ufficio che abbiano router uguali (o quasi) comporta un affollamento di segnali sullo stesso canale. Per comprendere la questione aggiungiamo un elemento : sulla stessa frequenza (2.4 GHz) sono posizionati anche i telefoni cordless.

Quindi l’azione da compiere è la modifica, impostando ad esempio il canale 1, o altri canali.

Cambiare il canale può evitare le interferenze che arrivano da altri dispositivi elettronici, ad esempio i forni a microonde.

Poi vi sono router wireless “N” oppure “AC” , che operano su frequenza 5GHz : sono meno diffusi, pertanto limitano i problemi di interferenza.

Ecco anche un App per Android che aiuta nel verificare i canali esistenti e scegliere poi il migliore da utilizzare.

Poi c’è il tema della larghezza di banda : anche modificare quest’ultimo può aiutare.

Velocità più elevate sono disponibili utilizzando canali con larghezza di banda a 40MHz per alcuni wireless come “N” e “AC”, il canale preimpostato è di 20MHz , dalle impostazioni del router è possibile modificare la larghezza del canale a 20/40MHz , che è meglio per renderlo disponibile a device più datati, mentre se avessimo device più recenti possiamo impostare di default solo il 40 MHz.

Inoltre segnalo anche che per cambiare il canale, se non si riesce ad accedere al pannello di controllo del router, basterebbe aprire il browser (chrome o mozilla che sia) e digitare poi uno fra i seguenti due  indirizzi :

  • 192.168.1.1
  • 192.168.0.1

Quindi è necessario accedere al router digitando user e password (spesso di default sono proprio “admin/admin” oppure  “admin/password”).

La configurazione avanzata del wireless permette quindi di scegliere uno fra i 13 canali disponibili.

Ecco quindi ciò che potrete fare nei casi in cui la nostra rete dovesse “scontrarsi” con le reti dei vicini.

FASE CINQUE : l’installazione di access point o extender.

Delle 4 fasi preliminari già descritte rimane la quinta e ultima : installare dei ripetitori appositi, cosidetti “”range extender”. Questi captano il segnale esistente del nostro router e lo “estendono” agli altri angoli della casa.

Vanno posizionati in aree scelte appositamente, dove il segnale del router è ancora forte è alla portata delle zone aree non coperte.

Vi sono adattatori powerline che, venduti in copia, vengono collegati alla presa della corrente e sfruttano le onde convogliate per ritrasmettere dati attraverso la rete elettrica della casa/ufficio.

Il primo adattatore dei due va piazzato nella stessa stanza del router e va connesso a quest’ultimo tramite cavo Ethernet. Il secondo va posizionato nella stanza in cui estendere il segnale.

A differenza dei range extender , e a fronte di un impianto elettrico in buono stato, mantengono quasi inalterata la potenza originale del nostro operatore.