Può essere positivo condividere la posizione con Google ?

Ora più che mai la Privacy sembra una faccenda importante sulla rete. Anche se per il momento Facebook sembra nel mirino più di tutti per la questione dei dati sensibili.

Anche Google però ha i suoi grattacapi: molti utenti sono convinti che la multinazionale americana “succhi” milioni di dati personali ogni giorno.

Vero o no, è assolutamente preferibile ridurre al minimo indispensabile i dati forniti on line, tutte le cronologie e la memorizzazione di qualsiasi dato, compresa la nostra posizione.

Ma è veramente un bene non condividere la posizione ?

Lasciare a Google almeno la memorizzazione della nostra posizione.

Vediamo quali sono i buoni motivi che potrebbero convincerci a farlo.

Non siete convinti d’aver visitato una certa strada durante un preciso periodo del mese?

Google memorizza bene tutti i tratti in cui siete passati, ed è possibile consultare la cronologia delle posizioni dalla timeline a questo link.

Questo è molto utile per capire dove si trova qualche posto che avete visitato, a maggior ragione non ne ricordate dettagli fra cui il nome della via. Sapete l’ultima comodità di questa funzione? Se qualcuno mette in discussione dove siete stati, eccone la prova.

Meteo e traffico…e con gli ultimi aggiornamenti, è anche molto conveniente.

Google può darvi tutte le informazioni sul traffico gratuitamente oltre che darvi le previsioni del tempo della vostra zona.

Queste informazioni vengono migliorate in base al vostro indirizzo di casa e lavoro (che dovete inserire a parte).

Trovare luoghi molto più velocemente.

Sapete che potete usare il comando su Google “vicino a me” quando avete bisogno di qualcosa? Ad esempio: se state cercando un ristorante, aprite Google e digitate “ristoranti vicino a me”.

Verrà visualizzata una lista di luoghi in base alla vostra posizione. Molto comodo se non volete aprire Maps come prima operazione.

Un assistente più intelligente.

L’assistente di Google può davvero migliorare la propria utilità se condividiamo la posizione. Non solo può sfruttare tutti i dati che abbiamo già detto, ma può anche organizzare alcuni consigli precisi in base ai luoghi vicini a noi.

Ad esempio possiamo chiedere all’assistente d’avvisarci ogni volta che siamo vicini ad un determinato luogo, negozio, e così via, perchè ci possa ricordare di qualche impegno.

Infine giusto una piccola menzione va data all’inserimento di pubblicità mirate a noi.

Sì, forse non tutti possono vedere questo come una aspetto positivo, ma avere a che fare con pubblicità completamente inopportune può essere peggio.

E poi rimane sempre possibile disattivare gli “annunci personalizzati” direttamente nelle impostazioni Google.