I powerbank sono nocivi per le batterie degli smartphone ?

Sappiamo tutti cos’è una power bank, una batteria esterna per smartphone e tablet che in base alla quantità di energia contenuta riesce a ricaricare una o più volte il devices a cui viene collegata.

Il mercato delle power bank è in crescita grazie al costo contenuto e ai produttori di smartphone che faticano ad integrare batterie più capienti rendendo una batteria esterna un must have per gli utenti.

Le analisi di mercato mostrano come il 52.77% degli utenti utilizza le power bank per lo smartphone, il 21.70% per il tablet e il restante 25.53% per altri eventuali devices.

[fonte Reuters]

Prima di affrontare il tema principale dell’articolo, vediamo alcune caratteristiche chiave delle power bank spesso ignorate dagli utenti.

 

Efficienza dei power bank

La potenza nominale di una batteria generalmente non è mai uguale a quella effettiva, una power bank da 3000 mAh non riuscirà a caricare al 100% uno smartphone che ha una batteria da 3000 mAh, riuscirà ad arrivare probabilmente tra il 75 e l’85%.

Di conseguenza conviene sempre acquistare una power bank un po’ più capiente della batteria del devices da ricaricare. [fonte cablechick.com.au]

Durata dei power bank

Le power bank generalmente durano circa da 200 a 1000 cicli di ricarica.

Per capire cos’è un ciclo di ricarica dobbiamo immaginare una power bank come una batteria formata da tante batterie più piccole.

Ognuna di essere quando si scarica può essere ricaricata ed ogni mini batteria può essere ricaricata circa 500 volte, dopodiché diventa inutilizzabile per due motivi: non trattiene più l’energia oppure ne trattiene così poca da non essere utile.

L’uso di una power bank è nocivo per lo smartphone?

In breve, no, ma vediamo perché.

Già da qualche anno gli smartphone integrano una tecnologia che ferma il processo di ricarica appena la batteria raggiunge il 100%, di conseguenza se lasciamo il devices collegato alla corrente o alla batteria esterna non ci sono controindicazioni.

Una delle preoccupazioni maggiori è il voltaggio.

Cosa succede se la power bank eroga più o meno energia di quella che la batteria dello smartphone può assorbire?

In teoria, se ne eroga di più potrebbero esserci danni e surriscaldamento.

In pratica, tutte le power bank hanno il loro modo di regolare il voltaggio di uscita, quelle super economiche hanno un voltaggio molto basso e impiegano ore per ricaricare il devices ed è l’unico effetto negativo, quelle di marca che costano un po’ di più integrano la tecnologia che regola il voltaggio in base a quanto richiesto dal telefono.

Il surriscaldamento sul retro del telefono è spesso dovuto alle varie forme di tecnologia quick charge che richiedono più energia e quindi devono anche smaltire più calore. [fonte gogi.in]