Ecco le 7 migliori alternative di Feed Reader gratuiti.

Già dal 2013 Google ha dismesso il suo servizio di feed reader, noto come Google Reader.
Molti utenti che ancora utilizzavano quel servizio hanno poi trovato conforto in altre valide alternative. Ecco di seguito un elenco aggiornato.
Le migliori alternative per servizi di feed reader.

Prima di tutto è necessario partire con qualche spiegazione di base : cosa sono i feed rss?  E cosa sono i feed Reader?

E’ molto più semplice di quanto non appaia. In sostanza i feed reader sono degli aggregatori di notizie. Sono servizi, fruibili dai siti web dei diversi servizi, oppure dalle rispettive app dedicate.

Gli aggregatori segnalano i più recenti articoli dai blog e dai siti web.

Quindi : io sono un utente, accedo al feed reader di turno (e sotto ne elenchiamo un po’) e questo mi invia, tramite app o via mail, gli aggiornamenti ad un determinato argomento che ho impostato.

Ora va detto che vi sono 3 tipi di aggregatori :

  • servizi fruiti via app , da scaricare sul proprio smartphone (fra le più note è certamente Feedly)
  • aggregatori che si leggono e organizzano dal browser del pc
  • software scaricati e installati sul PC (ma sono molto poco usati)

Fatto chiarezza sull’argomento, ora passiamo ai servizi utilizzabili. Ne segnaliamo 10, ma lasciamo al vostro gusto quello che riterrete più idoneo ed immediato.

sostituito Google Reader

Feedly  è uno dei lettori che haanno sostituito Google Reader nel cuore degli utenti.

Permette di catalogare i feed per cartelle ed è dotato di accesso sia per dispositivi mobili Apple, iPhone e iPad, che per sistema operativo Android.

L’app è particolarmente semplice e “basica”, pur essendo graficamente non male.  E’ attivo dal 2008 ma il suo successo vero è cominciato quando Google ha chiuso il suo reader.

 

alternativo a Google Reader

Digg Reader , appartenente al social network Digg, è un semplice lettore di feed alternativo a Feedly.

Con una interfaccia intuitiva, è semplice da usare e i commenti agli articoli si possono condividere su Digg.

programmi sostitutivi Google Reader

Bloglovin’  è un poco il Twitter dei programmi feed, visto che presenta la possibilità di seguire i feed in modo similare ai “follow” di Twitter.

Possiede un motore di ricerca interno dei feed con possibilità di inserimento manuale se il feed cercato fosse non presente nel database.

clone Google Reader

The Old Reader è praticamene il clone Google Reader.

Adatto forse a tutti coloro che non riescono a voltar pagina e, nostalgici del reader di Google, vogliono un prodotto che lo ricordi in tutto e per tutto.

In ogni caso presenta un organizzazione dei contenuti niente male, e informa quotidianamente oltre 500.00 iscritti (fonte : oldreader)

multi piattaforma alternativa a Google Reader

NewsBlur  dotato di app per Android, iPhone e iPad è la più multi piattaforma alternativa a Google Reader che possiamo trovare sul mercato.

Supporta gratis fino a 64 feed, poi si passa a una versione ad abbonamento.

Si distingue per una volontà un po’ più “social oriented”, che spinge gli utenti anche a condividere, commentare e discutere delle notizie che maggiormente interessano.

come google reader
Netvibes ha l’età di Google Reader ma è tornato in auge dopo che il lettore di Google non è più attivo.

E’ gratuito e presenta specifiche app per accedere da iPhone, iPad e Android.

In cosa si distingue?  L’ultima versione vuole una sola console di “comando” per :

  • informarsi, controllando gli aggiornamenti con i feed sugli argomenti di proprio interesse
  • controllare i propri account social e le novità accadute nella vita parallela su di essi
  • controllo dei dispositivi intelligenti (IOT) che si vogliono monitorare dalla dashboad

Insomma… va un bel po’ oltre ai classici feed reader.

NextGen Reader è il feed reader si Microsoft : è prevalentemente fruibile via app , tant’è che anche il sito web chiede un costo una tantum per scaricarla.

Funziona grazie a Feedly, del quale è semplicemente una differente versione grafica.

L’app richiede un pagamento di 2,69 euro una tantum, poi l’uso diviene gratuito.

 

 

 

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