Twitter : istruzioni per l’uso

confronto facebook twitterTwitter deriva dal verbo inglese “to tweet” e significa letteralmente “cinguettare”.

Sì perchè la piattaforma – che ha da poco festeggiato i suoi primi 10 anni – consente di pubblicare messaggi di testo dalla lunghezza massima di 140 caratteri. Breve come un cinguettio.

Andiamo per ordine, e cerchiamo di capire come fare se vogliamo creare un account su questo social network.

L’iscrizione è completamente gratuita, ed è particolarmente semplice, come avviene negli altri social.

Basta inserire alcuni dati personali e crearsi uno username  con cui gli altri utenti potranno cercarvi o taggarvi aggiungendo all’inizio la chiocciolina, ad es. @carloneri.

E ovviamente una password, ma attenzione allo user: spesso alcuni nomi sono già utilizzati.

Ad esempio : se vi chiamate Mario Rossi o John Smith avrete un po’ di difficoltà a farvi accettare un nome idoneo.

Potete aiutarvi con numerazioni varie (ad es. aggiungendo l’anno di nascita), abbreviazioni (“Marrossi”, “Marrossino”, “Marossi”, ecc.) o soprannomi (“Marioreds”).

Una volta creato il vostro account, potrete cominciare a farvi largo nel mondo di Twitter.

Come per Facebook, la prima cosa da fare è presentarsi ‘esteticamente’.

Aggiornate la foto profilo e la foto intestazione caricando immagini presenti sul vostro pc o cercandole sul web.

Potete utilizzare immagini che vi ritraggono, o altre che vi rappresentano: il vostro cantante preferito, il calciatore che più amate, la città dei vostri sogni.

Twitter vi permette anche di scegliere il colore della vostra pagina profilo.

Inoltre, nel riquadro sulla sinistra potete inserire una breve presentazione:

  • dove siete nati
  • dove vivete
  • cosa studiate o che lavoro fate
  • cosa amate fare nella vita
  • di che partito siete
  • …e tante altre cose.

L’interfaccia è davvero molto semplice e alla portata di tutti.

Potete cominciare a seguire gli altri utenti, e pian piano verrete a vostra volta seguiti.

E’ giunto il momento del primo ‘tweet’. Occhio però: come dicevamo prima, dovrete rientrare nel limite dei 140 caratteri.

Sembra semplice, ma non lo è: tuttavia, questa restrizione favorisce la capacità di sintesi e anche un pizzico di estro nelle abbreviazioni, negli ‘agganci’ e nei ‘tagli’.

Negli stati si possono aggiungere gli hashtag, le foto e i tag.

Ma di questo parleremo nella seconda parte.