Windows XP Service Pack 3: come liberare CPU dai processi al 100%

come liberare cpuWindows XP è giunto oramai al termine del suo ciclo vitale, dopodiché verrà riassorbito dalle recenti versioni Windows 8 e 8.1; il supporto completo offerto alla versione Service Pack 3 si concluderà, infatti, entro Aprile 2014.

Come liberare CPU su Windows XP SP3

Per chi desiderasse comunque installare gli update proposti da Windows XP, OS ancora diffuso, esistono alcune metodiche in grado di renderlo ancora più performante.

Alcune problematiche derivanti da installazioni tardive da parte di Windows Update, quali lo sfruttamento al 100% della CPU, impediscono il funzionamento nonché la gestione del sistema operativo, con difficoltà di updating che continuano a ripetersi anche su sistemi Windows Server 2003, controparte di XP per quanto riguarda la connettività in Rete più precisa.

Tra i principali responsabili interni di tali rallentamenti, vi è il processo svchost.exe, la cui presenza è accertabile aprendo il Task Manager. Svchost è connesso ad un gran numero di aspetti dell’OS in uso, e mostra svariate istanze, a volte ripetitive fino all’eccesso, dai tempi del rilascio di Service Pack 2.

Malgrado le numerose patch rilasciate da Microsoft negli anni, per XP SP 3 non è ancora stata approntata alcuna soluzione a riguardo: è addirittura probabile che il problema rimanga irrisolto, vista la scarsa vita residua del sistema operativo.

Gli utenti ricorrono così a soluzioni personalizzate e spesso inefficienti, quali la disabilitazione in toto di Windows Update, scarsamente raccomandabile in quanto andrebbero, conseguentemente, persi tutte le release aggiornamento successive, che necessiterebbero di un’installazione manuale.

Uno dei principali modi per ovviare al problema consiste nell’aprire il menu Start e selezionare l’interfaccia Esegui, digitando la stringa Services.msc all’interno del campo, premendo successivamente OK.

Una volta aperta la schermata relativa al servizio, occorrerà cercare Aggiornamenti Automatici: individuato, bisognerà contraddistinguerlo con un click destro del mouse ed arrestarlo.

Scaricando, successivamente, il pacchetto di installazione per Internet Explorer 8 (differenziati, ovviamente, nel caso in cui si possieda Win XP oppure Server 2003), lo avvieremo con un double click sul file dell’eseguibile.

Appariranno le classiche schermate a sfondo celeste nelle quali ci verranno proposte alcune opzioni di installazione, tra cui la possibilità di contribuire al miglioramento di IE tramite l’invio di dati anonimi; e finalmente una schermata su cui occorrerà lasciare il segno di spunta sull’opzione Installa Aggiornamenti, che comprende anche alcuni processi di gestione malware, pur non mostrando l’efficienza dei principali antivirus free e non.

Una volta terminato il processo di installazione del browser settato sui nuovi parametri, riavvieremo il PC, e nel complesso il sistema dovrebbe funzionare correttamente.

Sporadicamente si possono presentare alcuni picchi di uso, ma non avranno carattere di continuità come accadeva in precedenza.

Per gli utenti che desiderassero evitare l’installazione di un browser quale IE, obiettivamente meno in grado di subire una vasta personalizzazione, nonché un incremento sostanziale della velocità di surfing, le difficoltà causate da una CPU sovraffollata da processi di tipo svchost sono evitabili installando o dotandosi di un’architettura PC multi-core.

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