Cyber Drugs: le nuove smart drugs sono suoni con effetti psicotropi

Cyber Drugs le nuove smart drugs sono suoni con effetti psicotropiCyber Drugs, doghe che si trasmettono tramite l’udito sfruttando i battiti binaturali diventano sempre più la nuova moda in terma di smart drugs online.

i-Doser: distributore online di suoni psicotropi

La globalizzazione dei costumi e l’adozione di modelli di comportamento tipici degli USA, paese d’origine delle cosiddette “nuove droghe“, spesso distribuite direttamente tramite pochi click e siti dall’apparenza losca, ha portato alla diffusione di un nuovo standard di consumo in merito a sostanze in grado di alterare la forma psicofisica dell’utente.

Dopo le designer drugs, termine con cui s’intende un vasto spettro di sostanze sintetizzate con l’aiuto di molecole già preesistenti al fine di crearne nuove dagli effetti imprevedibili, le cyber drugs appaiono sempre più al centro dei gusti degli utenti, che non solo possono ordinarne in quantità indefinite, bensì ripeterne l’utilizzo grazie al fattore “virtualità”, soprattutto sfruttando un canale mai utilizzato, prima d’ora, dai potenziali utenti: l’udito.

Sfruttando infatti il fenomeno fisico dei battiti binaurali, toni percepiti separatamente dal cervello in caso di ascolto di determinate frequenze, in grado di indurre – apparentemente – stati di coscienza alterati, alcuni software quali iDoser ( http://www.i-doser.com/) promettono l’utilizzo di speciali file audio dagli effetti psicotropi, ognuno di essi etichettato e catalogato virtualmente a seconda di quali e quante reazioni è in grado di procurare all’utente.

Dopo il download dell’applicazione, non sono mancati i casi di soggetti che hanno sperimentato lievi malesseri, dovuti, più che dal presunto effetto dei file allegati (e reperibili gratuitamente online tramite il p2p) all’effettiva dissonanza tra i toni registrati, che si rivelano essere veri e propri rumori.

Si tratta con ogni probabilità di un fenomeno placebo, in quanto i toni binaurali non sono in grado di essere riprodotti appieno tramite normali cuffie.

I trend americani della diffusione di sostanze psicoattive online varcano ora perlopiù i confini della sostanza fisica, e non virtuale: la nuova moda prende il nome di Adderall, stimolante anfetaminico in grado di rilevare l’utente da sintomi di ADHD, scompenso fisico da jet lag, ed in grado di offrire una generica sensazione di euforia.

Essendo le applicazioni simili a quelle riservate al Ritalin ed altre sostanze congeneri, c’è da attendersi che il nuovo trend della diffusione online di psicostimolanti segua costantemente le linee del “benessere”, o presunto tale, ricercato ad ogni costo.