E-commerce : focus sul business, cifre e incrementi in Italia e nel Mondo nel 2015

Il 19 ottobre 2015 sono stati presentati in zona Bicocca a Milano,  i dati sull’andamento dell’e-commerce in Italia, raccolti ed elaborati dell’Osservatorio e-commerce b2c, promosso dallaSchool of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm.

Umberto Bertelè, presidente della School of Management del Politecnico di Milano, ha presieduto l’avvio dei lavori dell’incontro sottolineando durante il suo intervento quanto sia sempre più difficile tracciare i confini dell’e-commerce, essendoci una sempre maggiore integrazione dei canali di vendita, con cambiamenti sostanziali nei modelli di business delle imprese.

Roberto Liscia, presidente di Netcomm, ha invece presentato un interessante tabella che evidenzia una volta di più quanto l’e-commerce, a livello mondiale, abbia subito un incremento del 13,6% nel 2015, mentre  Cina, Usa e Inghilterra (nessuna novità su questo fronte)  sono i primi tre Paesi attivi nelle vendite online.

 

In Europa ci sono 231 milioni di acquirenti più o meno abituali/avituati agli acquisti in Rete,  mentre si evidenzia come il 6,1% delle merci viene ormai “transato” grazie all’e-commerce.

In Italia si afferma l’autorità del web che influisce sugli acquisti di 13,6 milioni di persone che l’hanno interpellato prima di effettuare un acquisto in negozio. Di questi 13,6 milioni citati , ben 8,5 milioni  hanno tratto le informazioni proprio mentre erano all’interno del punto vendita.

Insomma : un cambiamento epocale nelle abitudini dei consumatori che induce le imprese a riflettere e agire velocemente per assicurarsi un futuro sul mercato.

 

Non per ultimo Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, ha invece presentato i dati sull’e-commerce 2015 in Italia.

 

 

ecommerce-osservatorio-politecnicoIl valore degli acquisti su internet nel nostro Paese ha raggiunto i 16,6 miliardi di euro, con un incremento in valore del 16% rispetto all’anno precedente.

A contribuire e incrementare nel corso degli anni questi valori, i settori che hanno trainato l’e-commerce sono il turismo (+14%), l’informatica e l’elettronica (+21%)  l’abbigliamento (+19%), e anche l’editoria (+31%).

Quindi si fanno strada gli emergenti :  il food&grocery, l’arredamento e l’home living,  il beauty.

In ogni caso è emblematico il dato che va ricordato :  i principali mercati occidentali (Francia, Germania, Uk e Usa) sono a livelli di diffusione fino a quattro volte più elevati rispetto al nostro mercato interno, e questo nonostante la diffusione maniacale nel BelPaese  degli smartphone.

Secondo l’indagine, infine, proprio gli acquisti via smartphone crescono del 64% e valgono il 10% dell’eCommerce nel 2015, il 21% se aggiungiamo quelli via tablet.

 

Dai dati disponibili è evidenziato come il settore abbigliamento cresca a ritmi del 19% nel 2015 rispetto all’anno precedente, mentre l’avanzamento medio annuo è stato del 32% nel periodo 2011-2014.

Il settore quindi produce un giro di affari di  1.512 milioni di euro, rappresentando quindi  una fetta di ben il  9%  fra tutti i prodotti venduti sul web, e questo dato gli rende la seconda posizione lasciando il trono ad informatica ed elettronica.

Il tasso di penetrazione dell’e-commerce di moda è del 4% rispetto ai dati complessivi generati dal retail .

 

 

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