Il meraviglioso mondo delle stampanti 3D

E’ da molti mesi che ormai ne parliamo , riportando voci e pensieri rispetto a quella che qualcuno ritiene la spinta alla terza rivoluzione industriale : la stampante 3D.

Complice dell’illimitata fantasia dell’essere umano, può davvero arrivare a fare qualunque cosa.

Il video di Youtube che mostravamo poco tempo da mostrava un fatto non nuovo (il video è on line da metà 2014) ma riguarda un argomento che trova interesse crescente e applicazioni utili , anche in Europa dopo la consueta spinta all’innovazione da oltreoceano.

Godetevi il video (la voce meccanica è dovuta ad una traduzione letterale).
Entrate con noi nella nuova rivoluzione industriale :

Ancora oggi quando si parla di stampanti all’utente medio questo pensa subito alla stampante, più o meno grande, più o meno tecnologica, veloce ed efficiente, che riporta su cartaceo ciò che è stato prodotto in digitale.

La stampante 3D  va molto più in la :  a seconda delle sue dimensioni questa converte in oggetti ciò che è stato pensato, ingegnerizzato, digitalizzato su un programma apposito, dal proprio pc, fino ad arrivare a costruire case e appartamenti.

Ovviamente per ora si parla di strutture edili portanti : rimane sempre il lavoro di interni da compiere (pavimenti, piastrelle, idraulica, parte elettrica, e così via) ma il video mostra un brevetto di un professore immigrato negli USA, dall’Iran, nel lontano 74.

Con le stampanti 3D , quanto abbiamo davanti ai nostri occhi è una scoperta rivoluzionaria.

Edificare quindi, in modo veloce (anche 24 ore!) economico – vista la mancanza di operai (e questo è forse più preoccupante pensando a tutta la forza lavoro che di edilizia sopravvive)  sicuro (i materiali di calcestruzzo e le tecniche utilizzate le rendono solide e sicure)  e più in la anche ecologiche  (si stanno già cercando materiali più ecologici per la costruzione) ma certo è da sottolineare l’impatto dovuto a consumi energetici enormemente contenuti.

Finalmente pochi giorni fa abbiamo visto in funzione la stampante 3d innovativa HP Fusion.

Presentati al al Mecspe , la fiera che si è tenuta a Parma e che ha visto un successo di visitatori.

Dopo i proclami di alcuni anni fa ora HP Fusion è già realtà.

Ma non è sola : gli ultimi modelli presentati sono 3NTR,  Gimax- Olivetti,   Soitech,  WL3D  e HP

E’ di questi giorni inoltre la notizie che a Genova vi è stata un’evoluzione per le protesi.

I ‘makers’ sono i laboratori – spesso volontari – mettono a disposizione le stampanti 3D.

E vi sono tante persone che sperano in queste evoluzioni, per risolvere problemi pratici che una disabilità può arrecare  alla propria quotidiana esistenza.

Ora le stampanti 3D rendono possibile la realizzazione di protesi a costi bassi (ad esempio : 50 euro per una mano in plastiche bio) e personalizzate.

I responsabili dell’associazione Raggiungere hanno organizzato a Genova 3Diamoci una mano, primo convegno dove utenti e ricercatori si sono confrontati concretamente e con prove sul campo, in merito alla ventata di novità che le nuove tecnologie portano con sè.

Un segno tangibile di quanto non sia solo un sogno fantascientifico, ma una realtà che possa rendersi già disponibile per esigenze medico-scientifiche.

Insieme a Internet of Thing (l’internet delle cose), i Big Data, il Cloud Computing ,  l’ Additive manifacturing è la tecnologia pensata più di altre per l’industria 4.0 di cui si fa un gran parlare da un anno a questa parte.

La digital fabrication  altro non è che un insieme di tecnologie che prevede macchine a controllo numerico (frese, pantografi, torni)   macchine e sistemi per il taglio e l’incisione laser, e i plotter di stampa.

Insomma un mondo in piena evoluzione, un’evoluzione che è solo agli inizi e promette di portarci molto lontano.

Pur con tutti i rischi (occupazionali) che trascinerà al nostro cospetto.

 

 

 

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