La sfida dei browser : Chrome , Firefox , Explorer e gli altri

Da MondoTecno ne davamo notizia già dal 2014 : secondo il rapporto Net Application  Google Chrome risultava il secondo browser più usato, dopo Internet Explorer.

Da allora molte cose sono cambiate : Chrome domina il mercato, Firefox sta per lanciare una nuova sfida con “Quantum” ed Explorer ha ormai lasciato il terreno al nuovo browser di Microsoft : Edge.

Anche Wikipedia tratta nei dettagli la storica sfida dei browser : seguendo le evoluzioni dello sviluppo software e la maturazione del mercato che, a tendere, si orienta in modo preponderante al mobile.

La community narra di uno spartiacque temporale, fra prima e seconda guerra dei browser.

In principio infatti (parliamo del 1993) c’era solo Mosaic , un browser che permetteva di visualizzare le poche centinaia di pagine realizzate in linguaggio di programmazione HTML.

Le esigenze degli utenti, anche oggi, rimangono efficienza, velocità, intuitività.

Un po’ di storia : da Marc Andreessen nacque Netscape Navigator.

Netscape è catalogato come il primo browser commerciale di successo e come accadrà poi in modo ricorrente, i primi finiscono col diventare monopolisti, regola che non escluse nemmeno Netscape.

E’ nel lontano 1995 che la guerra iniziò sule serio : Microsoft infatti dava alla luce Internet Explorer.

Magari oggi non tutti se lo ricordano ma alla fine del confronto prevalse Microsoft : il fatto di aver installato Internet Explorer su tutti i PC che montavano il sistema operativo Windows, fu il fattore decisivo.

A partire da Windows 95 tutti i PC erano pronti per navigare con Explorer.

Le macchine infatti arrivavano al pubblico con l’OS di Microsoft e gli utenti (pigri) si adagiarono all’uso di quanto c’era già, pronti via.

Un evidente mossa spavalda che portò al lento ed inesorabile declino di Netscape, che a fine 2007 annunciò la parola fine al progetto di sviluppo.

Nonostante la condanna negli USA per posizione dominante, dimostrando accordi fra Microsoft e i produttori di PC che ebbero sconti per il sistema operativo Windows per preferire Explorer all’installazione di Netscape.

Poi venne la seconda era dei browser : cosa successe dopo il 2004.

E’ nella sua seconda parte che questa storia ebbe una vera svolta.

Anche a seguito dell’assenza di competitor Explorer finì col dominare il mercato senza apportare miglioramenti.

Nonostante la politica di “occupazione del campo” messa in atto da Microsoft, preinstallando il proprio browser su tutti i pc da Windows XP in poi, dal 2004 altri browser iniziarono a diffondere la propria presenza :

  • Mozilla Firefox (progetto open source nato nel 1998)
  • Opera (nato nel 1994 , divenne open source dal 2005)
  • Safari (browser di Apple, utilizzabile su Windows dal 2007)

Messa di fronte ad un po’ di agguerrita concorrenza fu solo a questo punto che. per limitare la discesa, Microsoft iniziò a prestare più attenzione nel migliorare lo sviluppo software.

Ma questo non bastò :

  • a tutto il 2004 Firefox si attestava al 2,78% del mercato e Internet Explorer al 92,18%
  • 5 anni dopo, nel 2009, Firefox toccava il 22,05% ed Explorer il 66,82% degli utenti

La terza fase della storia evolutiva dei browser : il 2009

Fu nel 2009 infatti che tutti i browser si sfidarono nelle rispettive nuove versioni, e fu questo il momento storico in cui Explorer, come detto, scese sotto il 70% delle preferenze del pubblico.

In Europa Firefox divenne addirittura il primo browser utilizzato, con una fetta di mercato del 35,05%.

La svolta vera ebbe inizio nel 2010 : l’antitrust europea impose a Microsoft l’introduzione di una schermata grazie alla quale l’utente veniva attivamente messo in condizione di scegliere il browser da utilizzare.

Mentre ciò accadeva il motore di ricerca più utilizzato al mondo, Google, ad ogni accesso al motore di ricerca proponeva e promuoveva il browser di produzione propria : Chrome.

Fu così che Chrome iniziò a macinare utenti e preferenti.

Velocemente e inesorabilmente, grazie al passaparola dovuto ad una leggerezza nel navigare che dava palesemente l’idea di maggior velocità.

Il 2010 quindi vide Internet Explorer scendere al 49,87% di utenti, Firefox attestarsi al 31,5% e Chrome all’11,5%.

Fino ad arrivare, nel 2016, ad una predominanza di Google Chrome che con il 41,66% di share supera Explorer attestatosi al 41,33%.

Firefox gioca la parte del podista di bronzo, con una fetta della torta pari al 9,75% , mentre Microsoft si rilancia con il nuovo Microsoft Edge, che da Windows 10 soppianta explorer e attestandosi già al 3,85% del mercato.

Edge fa tesoro dell’esperienza di Chrome, integrandosi con Bing che è il motore di ricerca di Microsoft (così come Chrome fa con Google) e agevolando l’utente con il supporto vocale di Cortana.

E il futuro ? Firefox ci ha provato con Quantum.

Quantum è la nuova versione del browser Firefox, lanciato a fine 2017.

Era una nuova possibilità per Mozilla di risalire la china nell’apprezzamento degli utenti : è infatti il risultato di un confronto con gli utilizzatori.  Con un design tutto nuovo e animazioni a supporto della navigazione e tutta una serie di accessori che sincronizzano tutti gli elementi con l’account su smartphone.

Privacy in primo piano grazie alla navigazione anonima e questo permette alle pagine di caricarsi con una velocità maggiore, ben il 44% più rapide.

Pensavamo che il futuro potesse essere fatto da utenti più consapevoli ma, alla luce dei deludenti risultati di Quantum che a distanza di oltre un anno dal lancio ricopre cifre millesimali di mercato, possiamo affermare che questo obiettivo sia ancora una chimera.

Come scrive Zdnet Firefox potrebbe (addirittura!) sopravvivere a fronte di un rilascio di royaltees da parte di Google stessa, che così si garantirebbe la sopravvivenza di un competitor salvando la faccia di fronte alle authority per la concorrenza.

Ecco i dati aggiornati dei browser più utilizzati.

Diverse società di analisi attribuiscono pesi diversi alla copertura di mercato dei browser.

MondoTecno ad esempio, ha un utenza piuttosto variegata ed eterogenea, eppure gli utenti che passano alla lettura del nostro sito sono così composti nell’utilizzo del browser :

  1. Chrome  con il 64,68%
  2. Edge con il 8,91%
  3. Safari con il 7,55%
  4. Internet Explorer  con il 7,09%
  5. Firefox con il 6,91%

Stando ai conti degli analisti sembrerebbe che Google Chrome abbia cannibalizzato più Mozilla che Explorer e già oggi, nel 2019, non sembra siano completamente aderenti ad una realtà in mutamento.

I dati provengono anche da W3school.com ed evidenziano come Chrome continui ancora a crescere : addirittura circa l’80% degli accessi al web (misurati sui milioni di lettori del sito stesso) è appannaggio del browser di Google.

Firefox resiste al 10% circa. Dopo solo briciole, fra Microsft, Safari e Opera.

Il futuro è ancora tutto da scrivere ?

 

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