Ecco i PC più desiderati : classifica costruttori e macchine

Se è arrivato il momento di fare o farsi un bel regalo potremmo non escludere un nuovo notebook.

Per acquistare ciò che davvero ci serve abbiamo bisogno di sapere quali sono i migliori prodotti in relazione a quanto vogliamo spendere. Soprattutto dobbiamo capire quale prodotto soddisfa realmente le nostre esigenze.

Ecco quindi i PC più desiderati dell’anno appena trascorso.

In questo post daremo spazio prima ai costruttori che hanno realizzato i dispositivi più apprezzati, e successivamente ai modelli nel dettaglio.

Per testare un buon “brand” bisogna fare attenzione ad alcuni elementi.  In particolare il display, senza dubbio. Ma  non trascurare anche fattori come il design, o la durata della batteria.

Senza dimenticare le prestazioni, a seconda di quanta potenza abbiamo bisogno per le nostre esigenze.

Se avete il portafogli abbastanza gonfio, fra le migliori scelte rimane sempre Apple.

I dispositivi realizzati a Cupertino ricevono sempre un gradimento molto elevato dalla quasi totalità degli utenti. Oltre all’estrema semplicità nell’utilizzo, i MacBook sono anche di bell’aspetto e dotati di un ottimo display. L’unico neo è davvero il prezzo, che “taglia fuori” chi non può permettersi il top del top.

Se cercate qualcosa a prezzi decisamente più competitivi, ecco che davanti a voi si apre l’intero mondo ASUS. L’azienda di Taipei dà la massima dimostrazione di come il costo basso non è da mettere direttamente in relazione ad un  prodotto scadente.

Al contrario i dispositivi ASUS si dotano quasi sempre di innovazioni tecnologiche e non sfigurando nemmeno dal punto di vista prettamente estetico.

Stesso discorso per Lenovo. I notebook realizzati dal brand di Hong Kong non hanno caratteristiche scintillanti, ma negli ultimi tempi la qualità complessiva è senz’altro cresciuta.

Chi ha fatto davvero un significativo passo in avanti è Dell, con prezzi davvero interessanti per dispositivi adatti ad ogni esigenza.

Citiamo direttamente i modelli.

Impossibile non citare per primo il MacBook Apple da 13”. Qui abbiamo davvero tutto al massimo livello, e non a caso il prezzo è esorbitante: 2099 euro con la TouchBar, con i normali tasti funzione siamo sui 1749 euro.

Tra gli ASUS il più consigliato è lo Zeonbook UX330, che monta Intel Core i5-7400 o Core i7 7500U e costa circa 1400 euro.

Il miglior Lenovo, invece, sembra essere il Thinkpad X1 Carbon, con la scocca in fibra di carbonio. Eleganza, certo, ma anche prestazioni all’altezza: siamo sui 1500/1600 euro.

Infine il prodotto Dell, l’XPS 13, che costa un po’ di meno dei “colleghi” (1100 euro circa) ma non ha nulla da invidiare: il rapporto qualità-prezzo è tra i migliori in circolazione.

Infine i dati globali di vendita.

La tendenza è tuttaltro che positiva : per il 12esimo trimestre consecutivo le vendite hanno un segno meno davanti. In sunto : sono 3 tre anni che il mercato soffre.

Naturalmente bisogna fare dei distinguo per aree geografiche : l’area “Emea” (Europa, Medio Oriente e Africa) con Giappone e America Latina, mostra segni di “stabilizzazione”.

Negli USA il terzo trimestre ha rappresentato un mini dramma : -10,3%.

La leadership del mercato globale nel terzo trimestre 2017 se la contendono Hp e Lenovo.

  • L’americana HP detiene la quota del 21,8% , con vendite aumentate in un anno del 4,4%.
  • La cinese Lenovo è vicina per quota di mercato (21,4%) ma vende l’1,4% meno del 2016.
  • Ancora statunitense il terzo gradino del podio : Dell  detiene infatti la quota del 15,2%.

A seguire ci sono Asus (che cala del 9%).

Quindi Apple (in ribasso del 5,6%) con una quota di mercato del 6.9%.

Vicina ad Apple si piazza Acer (6,5%).

I dati sono forniti dagli Gartner e dagli analisti di Idc, i quali vedono Hp al primo posto grazie a un anno di progresso.

Sul solo mercato statunitense comunque, HP mantiene una leadership più salda, portando a casa il risultato di un pc su tre fra quelli venduti in patria.

Dell e Apple coprono rispettivamente il 25,6% e il 12,8% delle vendite.

Lenovo in USA passa da essere il secondo su scala globale al (solo) quarto, crollando del 25,2%. Idem per Asus, con il -22% :  i cinesi soffrono in egual misura.

Chissà se in tutto questo peserà la nuova wave di pensiero Trumpiana del “compra americano, assumi americano”.

 

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