Il Crowfunding in Italia funziona?

Da qualche anno già popolare oltreoceano, il crowdfunding è stato importato anche in Europa con la possibilità di utilizzare questa nuova forma di finanziamento collettivo anche in Italia.

Il crowdfunding significa letteralmente finanziamento dalla folla.

Si tratta di un ampia convergenza, formata da uno o più gruppi di persone, che utilizzano le proprie finanze per sostenere i costi di altre persone, organizzazioni e aziende, al fine di aiutare a realizzare un servizio o un prodotto per poi utilizzarlo.

Il più famoso sito web di finanziamento collettivo è Kickstarter.

Attivo dall’aprile del 2009, è diventato popolare per essere stato di fondamentale aiuto nello sviluppo di diverse imprese, tra cui videogiochi, film, musica ed anche giornalismo. Tra i prodotti più conosciuti troviamo il Pebble, la console Ouya, il film di Veronica Mars ed il videogame Mighty No. 9.

In Italia sono diversi i siti per il crowdfunding, il mercato è più piccolo rispetto a quello statunitense ed europeo, di conseguenza si è preferito diversificare e specializzarsi.

Vi sono diverse organizzazioni di finanziamento collettivo.

Ognuna rivolta a progetti di un certo tipo, ed è così che troviamo piattaforme per progetti culturali, per libri, scrittori e lettori, progetti relativi al mondo cinematografico e quant’altro, di seguito alcune realtà italiane viste più nel dettaglio.

Be Crowdy è una piattaforma di crowdfunding nata per permettere la nascita e lo sviluppo di progetti culturali ed artistici.

Permette agli iscritti di sottomettere i propri progetti alla folla e farsi aiutare economicamente dalla community, la sede si trova a Parma.

BookaBook, come si capisce già dal nome, è dedicata esclusivamente alle opere letterarie, ha sede a Milano. A Roma troviamo una delle piattaforme più grandi, Cineama, con lo scopo di finanziare progetti relativi alla cinematografia. Più generica invece la napoletana De Rev, rivolta alle startup innovative.

Sempre più apprezzata dai giovani è Gigfarm, piattaforma dedicata ai concerti musicali dal vivo che permette ad artisti e promoter di entrare subito in comunicazione con il pubblico.

Da questa piattaforma propongono il progetto agli utenti, che potranno scegliere se finanziarlo o meno.

Non solo crowdfunding di progetti d’intrattenimento o innovativi, anche progetti scolastici. Come Schoolraising , progetto rivolto soprattutto alle scuole che affrontano tutte le difficoltà causate dai tagli ai fondi degli istituti.

Presente anche Ulule, una delle più grandi in Europa.

Ha la sede principale in Francia ed è attiva anche in Italia. Ha permesso di realizzare oltre 20 mila progetti raccogliendo quasi 120 milioni di euro.

Una modalità particolare di finanziamento crowd è l’equity crowdfunding, una nuova modalità che ha di recente visto la nascita di alcuni portali anche nel nostro Paese.

L’Equity Crowdfunding permette di investire in startup piccole e medie in cambio di quote societarie.

Quindi una volta che l’azienda diventa reale si è soci a tutti gli effetti in base a quanto capitale si è investito.

Risultati crowfunding Italia 2017.

Numeri e statistiche sono stati raccolti da Starteed  dall’Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano (PoliMi).

Il crowdfunding in Italia è cresciuto di oltre il 45% rispetto all’anno precedente.  Buon segno!

Uno strumento sempre più utile per finanziare progetti.

Si distinguono varie forme di crowfunding :

  • donation : denaro privato a sostegno di una causa specifica, senza nulla in cambio
  • do-it-yourself : raccolta fondi promossa sul sito dell’azienda, non con piattaforme ad hoc
  • equity : soggetti privati che investono nel capitare di una società, acquistandone le azioni
  • reward : finalizzato all’acquisto di un prodotto o un servizio dell’azienda finanziata
  • royalty : finanziare un’iniziativa della quale si otterranno in cambio una parte dei profitti
  • social lending : prestare denaro, ad aziende e privati, in cambio di interessi predeterminati
  • civc-based : cittadini finanziano direttamente opere e progetti pubblici
  • invoice trading : l’investitore anticipa l’importo di una fattura, remunerazione in proporzione

I modelli donation e reward nel 2017 hanno visto una raccolta di quasi 9,5 milioni di Euro.

I progetti do-it-yourself hanno portato liquidi per circa 1,4 milioni di Euro.

8,5 mila campagne donation e reward , una cinquantina le do-it-yourself.

Le piattaforme che nel 2017 hanno portato a casa i migliori risultati sono :

Produzioni dal Basso che ha raccolto quasi 2 milioni di Euro (+55,7% rispetto al 2016)

Eppela che ha finanziato progetti per 1,8 milioni di Euro (+37,8%)

Musicraiser con 1,4 milioni di Euro raccolti per campagne legate al mondo della musica (+38,4%)

Rete del dono 1,3 milioni di Euro (+36%).

Per il crowfunding italiano numeri interessanti, ma la strada è ancora lunga.

Il 75% dei fondi raccolti , pari ad un ammontare di € 11,75 milioni è passato sui tre portali leader :

  • Mamacrowd (€ 4,7 milioni)
  • CrowdFundMe (€ 2,6 milioni)
  • Opstart (€ 1,4 milioni).

Il Social lending ha visto una raccolta, fra il 1° luglio 2016 ed il 30 giugno 2017, di € 56,6 milioni.

I presiti tramite crowdfunding vedono la Lombardia al top con oltre il 20% dei richiedenti e dei prestatori residenti. Subito dopo il Lazio con circa il 13%.

Le aziende finanziate solitamente sono PMI che presentano difficoltà di accesso a fonti bancarie.

I tassi di interesse non sono vantaggiosi rispetto alle banche,  ma entra in gioco la velocità nel rilascio della liquidità.

Dati Crowfunding.cloud e Politecnico di Milano.

 

Condividi il contenuto su...Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print

Potrebbero interessarti anche...