Editoria on line : analisi del business in Italia

Il digitale è ancora un argomento spigoloso in Italia.

Il popolo italiano ha un comportamento molto strano: per i primi anni sembra ignorare quelle che sono le novità, per poi invece dare un boost improvviso ad un settore che, in modo progressivo ma molto veloce, si trova catapultato in una nuova realtà.

Caratteri-mobili-tipograficiQuesto è quello che è accaduto con l’editoria online.

Sia per quanto riguarda il settore del giornalismo che della diffusione di contenuti. Per non parlare dell’esempio degli ebook, per i quali è stato netto l’incremento degli ultimi 4 anni.

Giornalismo e diffusione contenuti.

Per quanto riguarda questo settore è avvenuta un’incredibile (e talvolta dolorosa) rivoluzione.

Fino a pochi anni fa i siti online dei maggiori giornali italiani venivano visti come un componente quasi esterno alla redazione, venivano curati in maniera approssimativa e spingevano ad acquistare il giornale cartaceo per poter approfondire la notizia.

Da almeno 5 anni invece è proprio cambiato il paradigma : sempre più gli editori puntano sul sito online come vero e proprio core business.

Vi sono forme differenti, dai piccoli abbonamenti per la lettura, ai paywall inseriti fra le pagine web che, in poche parole, permettono la lettura di un articolo sotto pagamento.

Altri invece hanno preferito adottare un approccio Free+Premium , permettendo a tutti di leggere gli argomenti generici, riservando invece agli abbonati premium gli approfondimenti o gli articoli più importanti e curati.

Per quanto riguarda la diffusione dei contenuti, esistono tantissimi siti che non propongono una qualità elevata ma una quantità che permette di generare un grosso numero di click in cambio di buoni ricavi per la pubblicità.

Questi si avvalgono dell’utilizzo dei social per rendere virali i loro contenuti e generare in questo modo più guadagni.

Anche il settore degli eBook sta acquisendo importante popolarità.

Ad agevolarlo è sicuramente l’IVA al 4% che viene applicata : in questo modo si mantengono i prezzi molto più bassi aumentando l’attrattività dei libri in formato digitale.

Spesso si possono trovare versioni digitali che costano quattro volte in meno rispetto al formato cartaceo dello stesso libro.

  • Agevolazioni fiscali
  • Facilità di accesso
  • Poco ingombro

Sono i 3 motivi principali che hanno portato tanti italiani a scegliere questo formato.

Ad oggi gli eBook valgono il 10% dell’intero fatturato del mercato editoriale, una crescita giovane e con prospettive ancora ampie. Quindi ci sia aspetta un ulteriore aumento nei prossimi anni.

Secondo i dati diffusi recentemente dall’associazione editori italiana, e pubblicati in questo articolo del Corriere, sembra che gli italiani abbiano ripreso a spendere in cultura, con un segno positivo del 5,8% in più nel 2017 rispetto all’anno precedente.

88,6 milioni di libri venduti, più 1,2% sull’anno precedente, un risultato che considera grandi e piccole librerie ma non include Amazon, di cui è difficoltoso calcolare i risultati.

Un risultato piuttosto parcellizzato fra e catene organizzate e indipendenti, e GDO, però decisivo risulta il risultato dell’ecommerce, incrementando del 37% sul 2016 e arrivando ad un peso complessivo sulle vendite di libri del 21,3%.

L’editoria informativa on line in Italia è in crescita, ma al di sotto della media Europea.

Per via di uno sviluppo che è iniziato in ritardo : gli editori hanno compreso in ritardo il vero potenziale del popolo del web. Molto lentamente stanno convertendo l’editoria cartacea in digitale.

Fino ad ora chi meglio si è adattato sono le testate che sono nate direttamente in digitale.

Parecchie di queste sono redazioni italiane di grossi giornali Statunitensi (The Post, Huffington,Wired) ma dobbiamo notare che esistono anche redazioni tutte italiane (FanPage) che riescono comunque ad occupare grosse fette di mercato.

Difficoltà nel comprendere il cambiamento e particolare lentezza nell’adeguarsi.

Sono gli elementi di tempo con cui i giganti dell’editoria italiana si stanno convertendo al digitale. Bisogna però notare che ad ottenere le maggiori visite sono comunque le maggiori testate (Corriere, Gazzetta, Repubblica).

Questo deve far riflettere su come, nonostante i pochi investimenti, la rete “inondi” questi giganti di click e visualizzazioni.

Il futuro è sicuramente proiettato verso un’integrazione più completa con i social, gli applicativi e le funzionalità che Facebook ed altri social network stanno introducendo.  Costringeranno i grandi editori ad adattarsi alle nuove funzionalità dei giganti della Silicon Valley.

Questo sarà fondamentale per incrementare il numero di persone interessate alla testata. Queste strategie unite ad una fruizione premium di alcuni contenuti porteranno al completo passaggio dall’editoria cartacea a quella digitale.

Negli Stati Uniti ciò è quasi già avvenuto totalmente. Ormai i giornali vengono letti e fruiti interamente su internet, la maggior parte di loro offre abbonamenti a prezzi scontati. La stessa cosa accadrà qui in Italia, c’è solo bisogno di un po’ più di tempo.