Futuro delle applicazioni: analisi del trend di uso di browser e apps

Un report presentato da Flurry nel 2014 , e da noi già trattato, denotava quanto fosse roseo il futuro delle applicazioni: quali saranno le tendenze di uso tra browser e app in campo mobile e desktop.
Le applicazioni browser perdono importanza in campo mobile

Fino a pochi anni fa, il browser rappresentava una parte preminente dell’intera esperienza Web, fondata quasi esclusivamente sulla navigazione. Gli utenti di rado ne facevano a meno per compiere attività di download con applicazioni scaricate gratuitamente, oppure per dare l’avvio a sessioni di chat con client appositi.

Futuro delle applicazioni: analisi del trend di uso di browser e apps

Questa vecchia abitudine sembrerebbe ora perdere mordente, come rivela uno studio di Flurry, una web company che svela le abitudini degli utenti in Rete, con riferimenti squisitamente internazionali.

Secondo quanto rilevava Flurry, l’utenza si è spostata massicciamente su app e derivati, anche da giocare/sfruttare offline, a vantaggio di un ambiente (smartphone e tablet) con una spiccata tendenza a monopolizzare tutte le funzioni del sistema operativo.

A fronte delle numerose ore trascorse utilizzando app di ogni genere, sia su Android che iOS, il tempo utilizzato per sfruttare il browser andrebbe riducendosi sempre più, fino a toccare uno scarso 14%.

Il cambiamento epocale, dal browser alle app, avveniva già 4 anni fa.

Anche grazie al traino dei social network che erano già visti come canali preferibilmente sfruttati tramite le app ufficiali, anzichè tramite browser.

Tralasciando la navigazione pura (più faticosa nel caso in cui i siti non siano ottimizzati), a favore di messaggistica istantanea, che continua a dominare a prescindere dalle app utilizzate e dalle decine di migliaia di giochi sempre rinnovati su Google Play e Apple Store.

Anche per i colossi quali Youtube la strada non è semplice; le loro app sono utilizzate dal 4% circa dell’utenza, malgrado la popolare piattaforma di condivisione video sia la più frequentata al mondo, dopo di lei Dailymotion e Vimeo.

Si avvicina, dunque, il momento di incapsulare al di fuori del browser ogni attività relativa alla navigazione, proiettando il futuro del Web verso il mobile.

Nel 2017 il nuovo rapporto di Flurry testimonia la rivoluzione avvenuta.

Gli smartphone hanno permesso una crescita esponenziale per le app, e il 2017 è stato il primo anno in cui l’uso delle app, che si tratti di IOS che Android, ha rallentato.

Lo studio State of Mobile pubblicato da Flurry, dopo un anno di monitoraggio su un milione di app e 2,6 miliardi di smartphone nel mondo.

Nel 2016 l’uso app è cresciuto dell’11%, nel 2017 l’aumento è stato del 6%.

Una crescita che rallenta, ma ormai il comportamento degli utenti è orientato ad un uso che contempla oltre 5 ore di presenza degli utenti sugli smartphone.

L’installazione di nuove applicazioni ha visto una crescita significativa per quelle dedicate agli acquisti.

Fare shopping dello smartphone diventa abitudine tanto che vede il 54% di crescita della categoria Shopping.

Tendenza che viene sostenuta da servizi come Apple Pay e Samsung Pay, che consentono un accesso diretto alle informazioni di pagamento memorizzate sui dispositivi.

Musica, media e intrattenimento sono al secondo posto.

Hanno vissuto una crescita annuale del 43%.

Il Gaming è stata una sorpresa al contrario : un altro anno in decrescita, piazzando un -15% delle sessioni, sia pur con un pubblico che a giugno 2017 ha avuto una mini ripresina.