I giovani abbandonano Facebook per Instagram

Sebbene ciò che viviamo sui social pare essere il più delle volte lo specchio di un mondo felice, bisogna dire che ormai non riusciamo a fare più a meno di utilizzarli e di utilizzare lo smartphone.

Pare che secondo uno studio della Royal Society for Public Health il 5% dei giovani dipende dagli smartphone e li guarda almeno 150 volte nell’arco di una giornata.

Dobbiamo però anche dire che oggi molti giovani hanno preso la decisione di abbandonare i social. Lo ha fatto anche Ed Sheeran, affermando che senza i social “si vive meglio”.

Tuttavia sono diversi quelli che lasciano Facebook per dirigersi verso altri social

In base ai dati diffusi da eMarketer, negli Stati Uniti Facebook registra una perdita considerevole di utenti sotto i 25 anni di età.

Se come dicevamo la maggior parte di chi va via da Facebook “si rivolge” ad Instagram, la tendenza porta a social che abbiano un’impostazione meno dedicata ai contenuti e più votata all’aspetto visivo e quindi all’immagine. Proprio come Instagram appunto.

Tuttavia i giovani non disdegnano nemmeno ThisCrush, Musical.ly, Ask e Snapchat.

Sono moltissimi i casi di personaggi noti che hanno abbandonato i social da diverso tempo. Citiamo ad esempio Meghan Markle e Tim Cook che ha segnalato che un eccessivo uso dei social non fa bene affatto.

Attenzione infatti perché da una recente ricerca emerge che l’uso dei social aumenta la depressione

Lo studio condotto proprio su Facebook, Instagram e Snapchat dall’Università della Pennsylvania dimostra che c’è una relazione tra il tempo trascorso sui social e un calo del benessere personale.

I partecipanti hanno risposto ad alcune domande sull’umore e il benessere dopodiché hanno costituito due gruppi; uno di controllo e uno che riduceva per tre settimane l’uso dei social a 10 minuti giornalieri per ogni piattaforma analizzata.

“Usare i social media meno del solito ha comportato una diminuzione significativa di depressione e solitudine. Questi effetti sono particolarmente pronunciati per le persone che erano più depresse quando sono entrate nello studio”, ha detto la psicologa Melissa G. Hunt, autrice della ricerca.