Responsive : Google guida la rivoluzione

Riprendiamo un tema già affrontato nel “lontano” 2016.

Si tratta di solo due anni fa, eppure per come corre la tecnologia molto è cambiato nel mondo.

Un particolare fermento ha attraversato il web a seguito di una rivoluzione avviata da Google, nel 2015,  in ottica di accessibilità dal mobile.

Dagli smartphone e dai tablet, strumenti smpre più connessi al web e alle informazioni che passano in rete. L’adattabilità del web design, da allora, è divenuta fondamentale per la SEO.

Dal 21 aprile 2015 i siti che non supportano i contenuti su schermi più piccoli vengono “puniti”.

Le ottimizzazioni di Big G permettono di sviluppare al meglio l’esperienza di navigazione per tutti gli utenti che si collegano da tablet e smartphone.

Si è trattata di una rivoluzione importante che ha agevolato l’esperienza di tutti gli utenti che fruiscono la rete soprattutto da smartphone.  Google ha puntato sulla navigazione mobile, probabilmente anche per rafforzare la crescita di Android.

Aggiornare i siti web rispetto alle scelte di Mountain View è diventata una necessità generale.

Già da allora infatti la previsione in base alla quale gli smartphone sarebbero stati gli strumenti che al pari di un pc (e in prospettiva anche di più)  potessero rappresentare la porta d’accesso a internet , stava muovendo le big tecnologiche (Google, Apple, Facebook).

La direzione di spingere le proprie ricerche e gli sforzi di investimento in quella direzione era rafforzata dalle ricerche che davano al 70% gli accessi a internet da mobile. E ad essi è necessario rivolgersi per conquistare le platee sconfinate di fruitori di servizi e informazioni da mobile.

Volete vedere come i motori di ricerca vedono il vostro sito?

Suggeriamo questo strumento gratuito per fare subito una verifica.

Il design che si adatta al dispositivo utilizzato è la soluzione necessaria per lo scopo : il termine da adottare è  responsive.

Tecnologia legata ad una specifica architettura web, che contempla “flussi” e si adatta a tutte le tipologie di schermo. Tale elemento diventa cruciale considerando la varietà di misure e grandezze presenti sul mercato, partendo dagli smartphone fino ad arrivare ai tablet.

Da Wikipedia : il design responsivo, o responsive web design (RWD), indica una tecnica di web design per la realizzazione di siti in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo coi quali vengono visualizzati (computer con diverse risoluzioni, tablet, smartphone, cellulari, web tv), riducendo al minimo la necessità dell’utente di ridimensionare e scorrere i contenuti.
Il design responsivo è un importante elemento dell’accessibilità, la quale tiene conto inoltre di numerosi altri fattori, incentrati non solo sui dispositivi ma anche sulle caratteristiche dell’utente (quali: capacità cognitive, vista, difficoltà fisiche, e così via).

La velocità è importante : tema fondante dei nostri tempi.

Recentemente “Think with Google” ha aggiornato il proprio rapporto secondo il quel 70 percento delle pagine Web mobili impiega 7 secondi per caricare il contenuto visivo.

Gli errori comuni del sito mobile includono:

  • File JavaScript e CSS (fogli di stile CSS) bloccati.
  • Reindirizzamenti non riusciti.
  • Scarse interfacce grafiche (ad es., Testo minuscolo e scarsa risoluzione dell’immagine).
  • Funzioni di ricerca clunky.
  • Interstitial invadenti.

La correzione di molti di questi problemi richiede l’investimento in un sistema di gestione dei contenuti reattivo (CMS) e la configurazione corretta per il tuo sito mobile.

Oltre, ovviamente, ad un buon hosting provider sui cui server appoggiare il proprio sito web.

Tuttavia rimangono molte domande su quale configurazioni adottare per ottimizzare davvero il sito.

Una rivoluzione voluta e guidata ancora una volta da Google

Un altro passo verso il futuro della fruizione dei contenuti.

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Ci potremmo interrogare come un’azienda privata possa dettare legge e proferire l’ultima parola sulle scelte che muovono la Rete. E di conseguenza influire su masse ed economie.

Un altro esempio del potere che detengono aziende come quella fondata in un garage ormai oltre 20 anni fa, da Larry Page e Sergei Brin.