Reti 5G iperveloci : il futuro che ci aspetta

La Corea del Sud pensa alla futura realizzazioni di reti 5G ipervelociMalgrado in numerose parti del mondo si insista ancora per una copertura 3G sufficiente, in Italia il progresso della copertura 4G ha permesso a molti utenti di svoltare e vivere appieno l’esperienza di navigazione in mobilità. 
Ora è la volta del prossimo passo in avanti destinato a completarsi entro il 2020.
Reti 5G nel futuro prossimo

La rete di quinta generazione sarà in grado di elevare le capacità di connessione mobile a 1 Gbps.

Velocità più che esponenziale se si considera che gran parte di film, telefilm e file di grandi dimensioni potrebbero essere scaricate nell’ambito di un paio di secondi.

Un po’ di storia

Le reti di seconda generazione (2G) nacquero nel 1991 come un insieme di standard che regolavano la telefonia mobile.

Senza che questa ancora riguardasse particolarmente la trasmissione di dati.

Con la terza generazione, 3G, ci si concentrò su Internet, videochiamate e TV in mobilità.

Il 4G fu progettato per migliorare la telefonia via IP (VoIP), le videoconferenze, il cloud data e le applicazioni di video in streaming e gioco online.

Il termine 5G  è l’acronimo di  “quinta generazione”.

Quando si parla di internet e di connessioni, si attende sempre la rivoluzione che porterà un netto miglioramento rispetto a quella che è la situazione attuale.

Non perché le reti 4G LTE-A non siano all’altezza, ma perché è necessario fare sempre un passo avanti verso il futuro.

Ecco, quindi, perché si parla di 5G e mentre si attende il lancio, l’International Telecommunication Union sta mettendo a punto tutto quello che serve per permetterci la navigazione ultra veloce, sino a 20 Gbps.

Ma cosa si intende per futuro in questo caso? Quanto si dovrà ancora attendere per avere il 5G?

La data è stata fissata per il 2020, anno nel quale si porterà a compimento questa rivoluzione che tutti attendono.

Le reti LTE di cui usufruiamo oggi ci rendono una velocità potenziale/nominale di 450 Mbps in download : un abisso se si pensa al dato che abbiamo riferito pocanzi.

Si potrà, ad esempio, fare il download di un film in 4k in soli 10 secondi e questa sarebbe una grandissima innovazione.

Un pò di storia recente.

La Corea del Sud rientra a pieno titolo tra i paesi dotati di fibra ottica più rapida al mondo e il piano governativo vede il supporto di Samsung e di operatori di grande influenza all’interno del Paese.

Scienza e tecnologia si troveranno dunque in competizione tra di loro, considerato che il mondo occidentale sta da tempo ricercando vie d’uscita grazie alla strada del 5G.

Dal 10 al 18 giugno 2015  San Diego è stata il centro di una conferenza nella quale una delegazione di 12 membri dell’ITU (International Telecommunication Union).

In quel contesto si è iniziato a definire i primi standard relativi alla futura connettività 5G.

Le prime sperimentazioni inizieranno nel 2018 durante la trasmissione su reti 5G dei Giochi Olimpici Invernali 2018 di PyeongChang.

Quali saranno i vantaggi che si avranno con il 5G ?

Innanzitutto il nome tecnico del nuovo standard sarà IMT-2020.

Non è un numero preso a caso, dal momento che il 2020 sarà l’anno in cui prenderà il via la commercializzazione su larga scala di prodotti e servizi compatibili con lo standard 5G.

Le prime linee guida ufficiali stabiliscono nella velocità massima l’obiettivo di 20Gbps, quindi 20 volte superiore ai valori massimi raggiungibili dalla tecnologia 4G che ha le potenzialità per arrivare a 1Gbps.

Questo passaggio tecnologico storico permetterà di trasmettere contenuti in streaming in formato 4K UHD e aprirà nuove strade al business e alle applicazioni nella vita quotidiana.

Le applicazioni nel quotidiano

Vi sono due scuole di pensiero che puntano da una parte al “semplice” incremento delle prestazioni, e dall’altra a una più ampia “iperconnessione” globale di miliardi di persone e dispositivi (Internet of Things).

Un mondo costantemente connesso all’Internet delle Cose (IoT).

Auto a guida autonoma che condivideranno informazioni tra di loro : ad esempio in caso di incidente l’auto più vicina potrebbe trasmettere wireless le informazioni alle auto dietro di essa in autostrada.

Potranno misurare le condizioni meteorologiche in diverse parti del mondo e condividerle con altri veicoli per calcolare la migliore strada alternativa.

Una gestione più flessibile degli autobus, in cui le fermate “dicono” al bus dove ci sono persone in attesa.

Con una situazione di traffico pessimo l’auto offrirà un’alternativa, accedendo al web e prenotando un biglietto per il treno o noleggiare una bicicletta.

Se il traffico sarà migliore al momento del ritorno, l’auto a guida autonoma vi verrà a prendere a lavoro per il viaggio di ritorno.

La rete 5G permetterà a tutti i dispositivi elettronici in casa di parlare tra di loro.

Altoparlanti situati in stanze diverse dialogheranno tra di loro wireless per riprodurre la musica da dove l’avete lasciata.

Elettrodomestici connessi per monitorare quanta elettricità  stanno usando.

Pannelli fotovoltaici di casa  comunicheranno quanta energia elettrica viene generata o la rivenderanno se ne avete in surplus.

L’ufficio avrà una gestione intelligente,  una volta che le persone saranno entrate con la propria scheda d’accesso, l’edificio saprà che ci sono persone in attesa e invierà a terrà più ascensori.

Sperimentazione 5G partita da Milano.

Milano ambisce ad essere sempre precursore in Italia, e in questo caso è diventata un grande laboratorio 5G per l’intera Europa.

Secondo l’amministratore delegato di Vodafone Italia, operatore vincitore della gara per la sperimentazione : “la tecnologia 5G rimetterà in gioco tutte le filiere produttive.
Questa infrastruttura permetterà di cambiare tutti i business, dall’educazione con la realtà aumentata alle smart cities, all’agricoltura.

Con il 5G la cosiddetta latenza, cioè il tempo di andata e ritorno del segnale scenderà dai 12-15 millisecondi attuali a 1-2 millisecondi.»

Entro il 2018 Vodafone metterà in piedi un’infrastruttura che coprirà l’80 per cento di Milano e dell’area metropolitana.

La copertura sarà completata entro il 2019 : sarà la città che in Europa avrà il livello di copertura più elevato.

Investimento previsto per questo primo salto nel futuro : più di 90 milioni di euro.

Altro passo avanti per il 5G : prima antenna 5G standard, installata a Bari.

9 settembre 2018 : prima antenna 5G al Politecnico di Bari. Un passo importante che rappresenta la  “seconda fase”, ovvero il passaggio dai test sulle infrastrutture “pre-standard” ai test sulle antenne “standard”.

Un’installazione arrivata grazie ad una partnership fra TIM, Fastweb e Huawei e nell’ambito del Progetto Bari Matera 5G , arriva dopo quelli di Milano (ad opera di Vodafone) e Prato e L’Aquila (per mano di Open Fiber e Wind Tre).

Va sottolineato che TIM porta avanti, nel frattempo, il progetto 5G su Torino, mentre Fastweb è concentrata su Roma e Wind Tre su Lucca.

La nuova tecnologia coinvolgerà in futuro una serie di innovazioni che vanno dalle Smart City fino ai Virtual Reality. Ad esempio si pensi ai tour virtuali di città (apripista sarà proprio Bari) o le “visite virtuali” a monumenti e luoghi di interesse, muniti di apposito visore.

Ma le utilità si sviluppano in ambito sanitario, grazie all’invio di parametri vitali direttamente presso l’ospedale, dal domicilio del paziente, e poi giù fino alla riduzione dei consumi elettrici urbani o il monitoraggio dei parcheggi.