Pc contro Tablet : sfida all’ultimo click

Il 2014 fu un anno molto positivo per i tablet, con dati di vendite che superarono tutte le aspettative. Mentre apparivano buie prospettive per i PC che invece sembravano destinati ad un lento ed inesorabile declino.

Sempre in quell’anno Audiweb ha confermato le sorprese registrando che 25 milioni di italiani tra i 18 e i 74 si collegavano ad internet per una media di 46 ore e 15 minuti al mese. Ma ciò che saltava all’occhio è che 7,4 milioni di utenti utilizzavano i tablet e i dispositivi mobili, 5,3 milioni solo il PC.  Mentre 7,2 milioni accedono ad internet attraverso entrambe le tipologie di strumenti.

L’internet mobile dunque piace agli italiani e nei 3 anni avvenire ce ne siamo accorti tutti.

Perché nella sfida pc contro tablet sembrava vincere quest’ultimo ?

La risposta sembrava ovvia e scontata: le dimensioni.

Un tablet può essere trasportato ovunque, e in breve tempo è riuscito a conquistare anche quelle dita allergiche al touch screen.

Inoltre il costante aggiornamento delle app li rendono più fruibili e hanno influenzato positivamente le vendite. Così come il costo ridotto dei tablet, rispetto ai PC , ne ha influito la rapida ascesa.

Eppure non essendo un PC vero e proprio non possiede molte funzioni per lavoro, e se di facile portabilità si tratta, va detto che lo strumento deve fare i conti con lo strumento impertante, lo smartphone.

Insomma : la rapida ascesa del tablet potrebbe conoscere uno stop come già accaduto ad un altro strumento (giudicato rivoluzionario ai suoi tempi): il NetBook.

Da tre anni dati decrescenti.

Sicuramente il lavoro in mobilità (o lavoro nomade, come qualcuno ama ironizzare) ha influito nella decisiva affermazione degli smarpthone che, con display grandi, leggeri e complessi hanno la leadership fra i device connessi.

A danno del resto del mercato. Un’analisi di Gartner, riguardante il terzo trimestre del 2017, evidenzia che siano stati venduti 67 milioni di PC : il 3,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2016.

Si tratterebbe addirittura del 12° trimestre consecutivo con un segno negativo. Tre anni in discesa seppur con dei distinguo : Mentre Europa, Medio Oriente e Africa, Giappone e America Latina sembrano “stabilizzati”, negli USA il terzo trimestre 2017 è stato particolarmente critico , con un  -10,3%.

HP è leader del mercato, seguita da Lenovo.  Usa contro Cina , insomma.

La prima detiene il 21,8% del mercato, con vendite incrementate sull’anno precedente del 4,4%.

Lenovo è al 21,4%  ma vendendo l’1,4% in meno rispetto al periodo corrispondente del 2016.

Ma gli USA si accreditano in classifica anche con Dell e la corrispondente fetta di torta del 15,2%.

Anche per Apple le vendite sono calate del 5,6% , tenendosi una fetta del 6.9% del mercato complessivo.

Poi ecco arrivare i dati stabilizzanti di fine 2017.

Lo hanno certificato i dati IDC : nell’ultimo trimestre 2017 le vendite, fra computer desktop, notebook e workstation,  toccano quota 70,6 milioni (unità vendute) con un incremento del 0,7% sull’anno precedente.

Un dato positivo, per quanto debole, che evidenzia tutto sommato un settore che si è stabilizzato, che ha visto in tutto l’anno 2017 ben 259,5 milioni di pezzi venduti, quindi un segno meno, rispetto all’anno precedente, di 0,2%.

Tutto questo mentre i tablet decrementano le vendite anche, si discute, per una nuova attenzione delle aziende sui notebook. Attenzione che i produttori provano a soddisfare con device sempre più sottili e portatili. Poi anche l’accento sulle soluzione performanti per il gaming, con un mercato consumer che in questo senso è sempre più esigente.

Infine sulle vendite incide sicuramente anche la necessità di un ricambio a causa dell’annunciata fine del supporto su windows 7 , programmato da Microsoft per il 2020.

Quindi arriva il capitolo tablet…

Il dato arriva dopo diversi trimestri consecutivi in cui le vendite hanno visto un brusco e costante calo : la fine del 2017 ha visto un incremento positivo del 6% (sul pari trimestre del 2016).

Apple iPad rimane al top dei pezzi venduti, inseguono Samsung e Amazon che pure insieme non fanno i numeri di Apple. Nei dettagli troviamo un incremento simile per i primi 2, seppure come dicevamo con numeri molti diversi.  La sorpresa però stavolta è rappresentata dall’onnivora Amazon.

I tabler marchiati dall’azienda di Bezos, infatti, segnano una crescita del 38%. 

Il dato giova delle parecchie promozioni lanciate on line, oltre (distinguo fondamentale) da un pricing particolarmente aggressivo che punta ai neo acquirenti di un tablet.

Da segnalate anche i cosiddetti laptop ibridi (o 2 in 1)  che, inutile nasconderlo, soddisfano con maggior completezza l’utenza business, che il più delle volte guarda al tablet (inevitabilmente) come uno strumento limitato.

Finiamo con un dato di previsione sul 2018.

Gartner infatti ha calcolato che, nel 2018, i grandi costruttori venderanno, fra smartphone, pc desktop e pc portatili, e tablet , la mirabolante cifra di 2,32 miliardi di pezzi.

Quindi si parla di un prodotto ad 1 essere umano su 3 !

Nei fatti si traduce come una crescita del 2,1% sulle vendite del 2017.

Trainanti sempre gli smartphone (+2,6% nel 2018, 1,9 miliardi di pezzi).

E, mentre per il PC si attende un anno stabile o con poche preoccupazioni, il mercato dei tablet preoccupa, i numeri previsionali non confortano e attendono eventuali svolte tecnologiche dai costruttori che possano risollevarne le sorti.