Sesso sul web : le infinite vie della Rete

La comunicazione digitale fa parte del 40-50% delle nostre attività quotidiane. Bene o male che questo sia, si è arrivati a tal punto che per cercare la dolce metà si debba sfruttare i social oppure, più esplicitamente, vengono utilizzati per cercare sesso e materiale legato ad esso.

Le app e i social per il sesso sono più di quello che ci si aspetta.

È vero che molti sono solamente delle finestrelle da clickbait, ma esistono anche veri e propri social dedicati esclusivamente alla ricerca di un partner sessuale.

Questo è il caso ad esempio di Bang With Friends, una piattaforma in cui è possibile trovare utenti che hanno le stesse intenzioni. Seppur pluricriticata da alcuni utenti (soprattutto per la comunicazione superficiale e prettamente materiale), l’app sta funzionando a gonfie vele.

Sembra che abbia avuto parecchio successo, considerando che ha più di un milione di utenti attivi in ben 136 paesi.

Accedendo all’app tramite Facebook Connect, si può mettere una spunta ai contatti con cui voler avere rapporti. Dopo che si è inviato una mail o una richiesta al contatto che si desidera, si potrà ricevere un consenso o in caso contrario non si riceveranno notifiche.

Similmente a Bang With Friends, possiamo ad esempio pensare a Tinder, Meetic o ad altre app che generano appuntamenti fra singole a caccia.

Tuttavia molte di queste ultime hanno un approccio più “soft” e meno esplicito.

Questo dimostra come le vie del web per l’amore e, più esplicitamente, per il sesso, sono infinite.

È inoltre evidente (considerando i numeri) che gli utenti siano perlopiù soddisfatti di tali app ed è per questo che continuano a vigere indisturbate sul web.

Anche se potrebbero essere continuamente soggetti a critiche e moralismi, le app ed i siti dedicati al sesso sono una realtà della Rete, non lo si può negare. Allo stesso modo in cui esistono nella vita reale, i “luoghi” dedicati al sesso sono stati trasposti anche in ambito digitale.

Si può prendere come ulteriore esempio anche The Erotic Review, una sorta di TripAdvisor del sesso sul quale uomini e donne ricevono feedback dagli utenti sulle tipologie di incontri, sulle prestazioni sessuali e persino sul prezzo. Come è ovvio in questo caso il campo è occupato da escort di ogni sorta.

Ciò induce a riflettere è l’uso del web ai fini di incontri e sesso da parte degli adolescenti.

Non molti anni fa infatti alcune ricerche evidenziarono come il 74% degli adolescenti maschi, contro il 37% delle adolescenti femmine, ricorre al web per il sesso.

Per farlo, vederlo, o informarsi sull’argomento.

E’ un dato che ancor oggi molti genitori non pesano a sufficienza. Genitori che spesso non sanno che in Italia esiste una figura pediatrica dedicata e messa a disposizione dal servizio sanitario.

Il recente fenomeno denominato “sexting”.

Si tratta di un neologismo che deriva da 2 parole inglesi : sex (sesso) e texting (pubblicare testo).

Sta a indicare l’invio di immagini personali, così come testi, sessualmente espliciti, utilizzando la Rete. Esistono ormai, a livello globale, qualche miliardo di siti pornografici.

Le scelte che l’utente (di qualunque età, estrazione, gusto) può fare è pressochè infinita, fra immagini e video. Con intuibile influenza sulla sessualità delle personalità più fragili.

Non vi è dubbio che il settore pornografico ha colto al volo, con l’avvento di internet, le opportunità che la Rete offriva, evolvendo. Spesso più velocemente di altri.

Senza dimenticare che la distanza (=disimpegno) l’anonimato (=privacy) e l’assenza dell’impegno che comporta il contatto fisico (=disinibizione) gioca a favore del business del sesso.

L’elemento rischio e l’elemento sicurezza.

Paradossalmente il business del sesso sul web può essere visto da tre ottiche divergenti.

Il punto di vista di chi fa business ha un mood più che positivo : il web allarga senza limiti il pubblico potenziale. Oltre a permetterne l’ingresso anche ai singoli escort che si sono organizzati in proprio.

Con particolare riferimento ai mercanti di sesso di fascia alta : quelli cioè che si rivolgono a portafogli “dotati”, con oneri di migliaia di euro.

Poi va tenuto conto il punto di vista del fruitore del sesso on line (o semplicemente procacciato/ricercato tramite internet). La rete infatti ha pesato parecchio sull’elemento prezzo. La semplicità con cui si cerca e si trova hanno diversificato di molto l’offerta, con conseguente introduzione di prezzi per ogni tasca.

Ma va considerato anche il terzo aspetto : quello legato al rischio che una professione come questa comporta.  Non è detto che l’elemento rischio sia azzerato. Se una potenziale preselezione degli utenti (senza però poter escludere maniaci seriali, anche pericolosi) può  dare una parvenza di maggior “riparo” per i professionisti, in realtà per le autorità può rappresentare un’ostacolo maggiore per scovare, nella migliore delle ipotesi, dei malintanzionati.