Storia di Steve Wozniak

La storia di Steve Wozniak ci riporta a sfatare il luogo comune con il quale si racconta che Apple sia nata da una piccola bottega, e che il primo computer sia il risultato di un’invenzione di Steve Jobs.

La realtà storica è diversa, e chi è amante a pieno titolo del marchio Apple già lo sa.

Steve Wozniack è nato nel 1950, figlio di un ingegnere della Lockheed Corporation.

Eredita la passione per l’elettronica e tra i banchi di scuola incontra Steve Jobs, che ancora frequenta le superiori.

Nel 1973 la loro collaborazione dà vita ad un videogioco arcade di nome Breakout, realizzato per la compagnia Atari.  In seguito ad un grave incidente, Steve Wozniak è costretto a lasciare l’università, e comincia a lavorare per la Hewlett Packard.

In questo periodo, esclusivamente per hobby e agli albori (ma ancora distanti) di una tecnologia applicata ad uso di massa, comincia a progettare un Personal Computer.

Proprio in quegli anni incontra nuovamente Steve Jobs, frequentando le riunioni di un club che legava ragazzi con la passione per l’informatica e l’elettronica (Homebrew Computer Club di Palo Alto).

Jobs invita Wozniak a prendere in considerazione l’idea di creare un Personal Computer.

Un prodotto che possa essere valido per riuscire a commercializzarlo.

Per ricavare i fondi necessari alla realizzazione del PC, Steve Wozniak vende una sua calcolatrice scientifica, e insieme a Steve Jobs mette da parte una cifra di circa 1.300 dollari.

Una volta acquistate le componenti necessarie all’assemblaggio inizia il lavoro per la realizzazione del PC.

 

Il 1° aprile del 1976 viene fondata “Apple”, e il prototipo realizzato da Wozniak prende il nome di Apple I.

Steve Wozniak continua a migliorare il prodotto e nel 1978 dà vita ad un miglioramento della grafica.  Grazie alla collaborazione con Randy Wigginton, realizza il sistema operativo primordiale.

Inoltre inizia la progettazione di un lettore floppy disk che si potesse commercializzare a prezzo contenuto.

Nel frattempo, l’azienda lancia Apple II’

I primi anni Ottanta sono negativi per Wozniak.

Nel 1980 divorzia dalla moglie, e l’anno successivo è vittima di un incidente con il suo aereo privato.

Si salva, ma vive un periodo di amnesia temporanea, e nonostante dopo un po’ di tempo torni a riacquistarla completamente, da lì in poi non sarà più lo stesso.

Si sposa una seconda volta, e torna all’università, laureandosi in ingegneria elettrica e in informatica.

Le vendite raggiunte con Apple II, hanno reso sia lui che l’amico Steve Jobs milionari, e possono così permettersi di realizzare prodotti sempre più innovativi.

Il 6 febbraio del 1985, Steve Wozniak lascia la Apple, e fonda una nuova società (CL9), che si occupa della realizzazione e dello sviluppo di interruttori con controllo remoto per uso domestico.

La decisione di lasciare l’azienda però, pare essere mal digerita dall’amico Steve Jobs. Il quale, pare aver fatto pressione sui fornitori affinché boicottassero la CL9.

Essi, temendo lo strapotere della Apple, decidono di boicottare la società di Wozniak che in breve tempo fallisce.

Nel 2000 entra nella National Inventors Hall of Fame.

In seguito fonda una nuova società la WoZ, che si occupa dello sviluppo di soluzioni wireless.

Grazie all’importante contributo che Steve Wozniak ha dato alla realizzazione del Personal Computer, l’università del North Carolina lo ha insignito della laurea honoris causa.

Tempo fa non esitò a criticare alcune ermeticità della società che ha contribuito a fondare e lanciare.

Non c’è dubbio : una storia un po’ sui generis, un giovane genio che diede il via alla favola di Apple.

Perchè è giusto ricordarlo : può darsi che quel lupo del marketing di Jobs ce l’avrebbe fatta comunque, in un modo o nell’altro, in un settore o nell’altro.  In fondo il talento nel marketing si può riciclare in tante sfaccettature.

Ma, senza Wozniak , l’azienda Apple non avrebbe avuto lo slancio iniziale che le permise di diventare ciò che poi effettivamente è diventata. Sia pure nel giro di 30 anni di altalentanti vicende.