Archiviare e condividere file in sicurezza

Pensate d’esser sicuri in quanto a protezione dei vostri file? Non sempre si è protetti come si crede.

Quando si archiviano documenti legali e basi di dati importanti sul proprio computer si può aver bisogno di procedimenti più accurati per essere protetti adeguatamente.

Gran parte dei documenti non si archiviano più in formato cartaceo.

Considerando la comodità d’archiviazione digitale, cosi come vengono chiusi armadi pieni zeppi di fogli, le cartelle ed i file del proprio computer necessitano d’esser chiusi a chiave.

In questo modo è possibile evitare di far intrufolare hacker e chiunque altro voglia accaparrarsi di dati in proprio possesso.

Ma come poter blindare i propri dati e proteggerli da accessi esterni?

Per proteggere i propri file è necessaria la cosiddetta crittografia.

Questa tecnologia usa algoritmi complessi per mettere i dati sottosopra, così da render difficile il lavoro ai presunti hacker.

Questi ultimi visualizzeranno password scombinate, di conseguenza senza capire come poterle riordinare.

Naturalmente, l’utente che utilizzerà la tecnologia della crittografia saprà riordinare la propria password nonostante non sia in ordine.

Sia Windows che Mac hanno a disposizione differenti tool per “criptare” i propri file e disordinare le password che potrebbero essere visualizzate da ospiti indesiderati.

Con un Mac si possono aprire le preferenze di sistema e accedere al FileVault.

Si tratta di un tool che provvederà a crittografare l’intero hard disk. Grazie al File Vault è possibile creare nuovi dischi criptati e protetti da nuove password. Naturalmente, le nuove password verranno fornite agli utenti stessi che andranno a creare i nuovi dischi. Per quanto riguarda la sua identità fisica, il Vault può essere considerato un comune file all’interno di un disco fisso che possiede un estensione .bvd.

Un File Vault può essere abilitato tramite le impostazioni, semplicemente cliccando sulla casella corrispondente per attivare o disattivare il disco “virtuale”. Da notare che se il Vault viene disattivato, di conseguenza i file verranno bloccati e non si potrà accedere ad essi.

Per creare un Vault è piuttosto semplice. Uno fra i metodi più comuni è quello di cliccare su una cartella sul desktop o sul proprio computer con il tasto destro, per poi selezionare la funzione “Bitdefender File Vault” e di seguito su “Creare Vault”.

Successivamente, si necessità di specificare il luogo in cui si vorrà creare il File Vault, per poi digitare la password da dover inserire per accedere alla cartella o al file criptato. Si può naturalmente formattare l’unità e cambiare anche la sua dimensione (quella predefinita è di 50 MB).

Per quanto riguarda Windows, il processo è leggermente più complicato.

Alcuni PC criptano i propri file di default. Per vedere se il proprio computer è già capace di farlo, è possibile controllarlo nelle impostazioni di sistema, nello specifico alla sezione “Crittografia Dispositivo”.

Se il PC con Windows non ha questa funzione, è comunque possibile accedere alle Impostazioni, entrare nella sezione Sistema e da li sarà possibile sistemare il cosiddetto BitLocker.

Quest’ultimo cripterà sia file singoli nel proprio computer sia hard disk interi (esterni e non). Tale abilità è utile soprattutto se si necessita di spostare file fra il proprio PC e altri dispositivi con cautela.

Soprattutto con le nuove norme vigenti del GDPR (General Data Protection Regulation), la crittografia dei dati è fondamentale. Essendo a coscienza che la nuova legge imposta dal GDPR “impedisce” a soggetti non autorizzati di accedere a determinati dati personali, è praticamente necessario adottare manovre di sicurezza con mezzi come BitLocker.

Grazie a quest’ultimo è infatti possibile crittografare ogni tipo di contenuto all’interno di hard disk e unità removibili. Da notare che, per crittografare gli hard disk, si necessita di utilizzare la versione Drive Encryption di BitLocker (presente in versioni di Windows come la Pro o la Ultimate).