Truffe via mail : ecco la guida per evitarle

spam-emailGli allarmi phishing , ovvero le truffe via mail (a tutti noi è arrivata almeno una volta una mail del genere) non accennano a diminuire.

Qui trattiamo i tanti allarmi che dilagano su internet, e nelle nostre mail.

L’ultima in ordine di importanza è la mail contenente un ricatto a sfondo sessuale. Una mail che ci chiama per nome, allude alla scoperta della password della nostra mail e di filmati che ritraggono l’utente durante la visione di filmati porno on line.

Ovviamente il ricatto prevede il pagamento di un riscatto, in bitcoin. Pena : il gruppo di sedicenti hacker provvederà a diffondere i video compromettenti.  A danno di immagine e reputazione.

Insomma : un serio problema che tocca la sensibilità di tutti e un palese danno della privacy.

Ammesso che sia tutto vero : ma non lo è.

Si tratta di minacce infondate, e la polizia posta (ente preposto dalle autorità per indagare su questi problemi) ha rassicurato tutti dell’infondatezza dell’allarme, raccomandando però di cambiare le password di frequente.

Un articolo del Corriere spiega bene il fattaccio.

E’ stato un vero e proprio tormentone, il virus girato via posta elettronica che usa come “esca” per fare scattare la trappola, il nome di Enel.

Una nuova trappola informatica quindi, che avvalendosi del nome di questa grande azienda, annuncia all’utente la fortuna di aver ricevuto un rimborso della bolletta.

E’ veramente facilissimo quindi cadere nella trappola del phishing.

Realizzata egregiamente da cybercriminali che l’hanno studiata a pennello, clonando fin nei minimi dettagli l’intero sito, che però anche se a primo impatto sembra lo stesso, non ha nessun tipo di legame con l’azienda vera e propria.

Lo scopo del phishing? Ottenere i dati personali di ogni utente.

Non è da considerarsi il primo caso di truffa di questo genere che usa come nome quello di Enel, uno dei primi episodi successo già nel lontano 2011.

Arginato poi dalla stessa società che si impegnava di comunicare ai vari utenti la non veridicità delle mail ricevute e relativo modo di difendersi.

Sarà quindi mai possibile liberarci da questo genere di truffe?

Di solito, la maggior parte dei servizi di posta elettronica riesce a captare automaticamente il messaggio ed a farlo pervenire nell’apposita cartella spam.

Quindi in questo caso ci sarà facile capire che si tratta della solita bufala da web, soprattutto nel caso in cui non si è clienti della stessa azienda.

Nel caso in cui riceveste questo tipo di mail il consiglio rimane sempre quello di non aprire l’allegato contenuto nella stessa.

Va inoltre ricordato che è buona norma per qualunque società fornitrice di servizi non vi chiedere mai, per nessun motivo, dati bancari e/o codici personali via e-mail o telefonicamente.

Quindi qualora ci venissero richiesti questi dati via mail, magari dovendo cliccare su link esterni, dovremmo subito sentire “odore” di truffa.

Le mail sospette vanno segnalate come spam, quindi cestinate.

Una semplice procedura che non arrecherà danni al nostro computer (il quale potrebbe essere infettato da virus) ne tantomeno di cadere nel rischio di dispersione dati personali.

Aprendo quindi una grande parentesi in merito di tutte le possibili trappole che possiamo trovare in rete ed in cui è facile cadere, ricordiamo delle semplici regole che se seguite ci eviteranno problemi e dispiaceri:

  • Prestare attenzione alle schermate di accesso.
  • Accedere al proprio account solo se si è sicuri che il sito sia quello reale, e procedere quindi alla verifica dello stesso indirizzo.
  • Diffidare sempre di messaggi che richiedono i dati personali o che rimandino ad una qualsiasi pagina web che richieda sempre dati di tipo personale.

Quindi alla luce di quanto detto, non rilasciate mai i seguenti dati:

  • Codici fiscali
  • Nomi utenti e password
  • Numeri di carte di credito
  • Date di nascita
  • Codici PIN

pirati-informaticiSeguendo queste semplici regole quindi, eviteremo nella stragrande maggioranza dei casi di imbatterci in qualsiasi tipo di truffa presente sul web.

Truffe dolorose specie quando possano intaccare il nostro stato patrimoniale o coinvolgerci a nostra insaputa in vicende criminose.

Come si dice : se lo conosci, lo eviti.