I comportamenti quanto ci rendono misurabili sui Social ?

Il quotidiano web “Prima on line” ha pubblicato un interessante  analisi con tanto di infografica dell’Agenzia Digitale Aquest in cui si mostra come gli utenti di un determinato social network, con il proprio atteggiamento o comportamento, tendano ad esser più collerici o invidiosi, superbi o vanitosi, golosi o avari…

Quasi a rappresentare un rinnovato podio di vizi (o peccati) capitali.

I comportamenti degli utenti social sono stati “misurati” in modo nuovo e curioso.

social-networkAttraverso gli stati d’animo espressi da quanto si scrive sui social, o dalle Emoticons utilizzate con maggior frequenza in essi.

Ne è venuta fuori una visione interessante che mostra quanto (ad esempio) in Facebook il senso di invidia sia più diffuso fra utenti che mostrano segni di depressione (ma va??).

Fin qui poco di nuovo.

Ma l’analisi si fa più interessante quando si scopre che in Tumblr , con un vanto di 122 milioni di microblog presenti, ben l’11% di essi parlano di pornografia!

Chi è che diceva che la pornografia on line sta subendo fortemente la crisi?

Mah… in realtà sembrerebbe che l’argomento sia ancora gettonatissimo on line, tanto che il 22% del traffico di ritorno arriva proprio dai siti dedicati alla pornografia.

E ancora… Instagram!

L’avreste mai detto? Pensando ad un Sociale perlopiù “fotografico” vien da pensare che la vanità sia “il peccato preferito” (citiamo anche Al Pacino).

Invece sembra che la Gola sia un peccato capitale diffuso, visto quanto è presente l’argomento cibo fra le immagini postate (oltre 8 milioni con l’hashtag Food).

Su Twitter invece l’ira è molto diffusa.

E non ci è difficile immaginarlo visto quanto sia diffuso l’uso del social fra le personalità politiche, purtroppo fra le più invise in questo momento storico.

Pur se risulta che i travasi di bile (citiamo anche Enrico Mentana) siano (tristemente) frequenti su Facebook.

E non solo quando si parla di politica, ma anche di cronaca o di attualità in genere.

Basta guardare anche al criticatissimo esempio di Donald Trump.

Grande utilizzatore e sponsor di Twitter, ha postato un video in cui prende a pugni la CNN a bordo di un ring di wrestling.

In sunto : possiamo affermare che i social rappresentino i nuovi raccoglitori di umori, sfoghi, rabbie, gioie e dolori, dell’immenso villaggio globale?

Questo già lo si era percepito da tempo.
E questo curioso mini studio ne è solo un ulteriore prova.

 


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