Il grafene per il futuro degli smartphone

Vi è mai capitato di vedere crepato lo schermo del vostro smartphone, a causa di una caduta, uno schiacciamento, o incidenti simili ?

Questo spiacevole incidente potrebbe diventare ben preso un lontano ricordo.

Un display touchscreen economico ed estremamente resistente grazie al grafene.

Gli autori di questa ricerca sono i fisici dell’Università di Sussex, in Inghilterra, che hanno trovato una soluzione per gli schermi degli smartphone particolarmente fragili.

Si tratta di una combinazione di nanofili d’argento con il grafene, un materiale dello stesso spessore di un atomo ma 200 volte più forte dell’acciaio, più conduttivo del rame e flessibile quanto la gomma.

Cosa è il grafene? Una “materia miracolosa”.

Il materiale ibrido, descritto nel dettaglio in un documento pubblicato sulla rivista scientifica “Langmuir”, non è soltanto più economico e più resistente delle attuali tecnologie esistenti.

E’ anche più sensibile e più rispettoso dell’ambiente.

“I nanofili d’argento sono già stati utilizzati nei precedenti touchscreen, ma mai nessuno ha cercato di combinarli con il grafene”, ha detto Alan Dalton, professore dell’Università di Sussex che ha condotto la ricerca.

Questa tecnica innovativa è intrinsecamente “scalabile” – spiega Dalton.

“In questo modo, infatti, potrebbe essere relativamente semplice combinare nanofili d’argento e grafene su larga scala utilizzando macchine a spruzzo e rulli modellati.

Ciò significa che la fragilità degli schermi (non solo degli smartphone) potrebbe ben presto appartenere al passato”.

Attualmente, gli schermi degli smartphone sono realizzati con l’indium, un metallo raro piuttosto costoso, oltre al fatto che la sua estrazione danneggia molto l’ambiente.

Le sue “fragili” proprietà sono ciò che rendono le schermate touchscreen così ‘suscettibili’ a colpi e schiacciamenti.

Poiché il grafene viene prodotto dalla grafite naturale, che è relativamente abbondante, il costo per fare un ‘touch sensor’ scende drasticamente“, ha dichiarato Matthew Great, ricercatore del progetto.

Il materiale a base di grafene potrebbe essere impiegato in futuri iPhone e altri smartphone inclini a rotture dello schermo, aprendo così la strada ad una nuova generazione di dispositivi elettronici flessibili.

I grandi produttori mettono gli occhi sul grafene.

I maggiori produttori di smartphone, tra cui Samsung, guardano con grande interesse al potenziale del grafene.

Viene considerato “rivoluzionario” per quanto concerne la tecnologia applicata agli schermi dei dispositivi.

L’azienda sudcoreana sta attualmente lavorando per commercializzarne la produzione attraverso il “Samsung Advanced Institute of Technology”.

Il forte interesse deriva dalle proprietà uniche del materiale, che a detta degli studiosi possiede una vasta gamma di potenziali applicazioni.

 

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