Quali sono gli indossabili di successo del 2017

Primi mesi del nuovo anno, tempo di bilanci : uno dei maggiori “boom” tecnologici degli ultimi anni è stato senza dubbio quello del “wearable”. I dispositivi indossabili – braccialetti, occhiali, orologi – hanno fatto irruzione nella vita di moltissime persone.

Gli indossabili di successo nel 2017.

Specialmente fra chi ama ritagliarsi un po’ di spazio nella giornata per praticare una o due ore di sport : dalla bicicletta, al jogging, passando anche per il nuoto. Gli “indossabili” si sono rivelati dei veri compagni di viaggio, grazie alla loro capacità di monitorizzazione dell’attività cardiaca, dei battiti, così come delle calorie consumate. Un particolare da non trascurare per chi vuole scendere di peso.

Con l’arrivo delle feste natalizie (ma anche del Capodanno, e dell’Epifania) si pensa sempre ad un regalo interessante da poter proporre ad un amico, ad un parente o al partner.

Se la vostra scelta dovesse ricadere su un dispositivo “wearable”, avreste bisogno di sapere quali sono stati i migliori del 2017, per andare sul sicuro e fare un figurone.

Quali sono stati i “top” fra gli indossabili.

Anche sull’indossabile, la Apple si piazza sempre su livelli molto elevati. Impossibile, quindi, non considerare il Watch Series 3, che è probabilmente il miglior smartwatch che potete trovare sul mercato.

Questo prodotto va sostanzialmente a sviluppare quello precedente, presentandosi ancora più prestante e con funzionalità maggiorate. A cominciare dal nuovo processore: siamo di fronte ad un S3, che è all’incirca il 70% più “performante” rispetto al vecchio modello. Pareri positivi anche sull’interfaccia, che riscontra il gradimento degli utenti, e dell’autonomia, che può anche toccare i due giorni (se non esagerate con l’uso). E poi le app, come Battito Cardiaco e Allenamenti, migliorate in precisione e completezza. Il prezzo è chiaramente molto alto: siamo oltre le 350 euro.

Se invece di uno “smartwatch” volete orientarvi su un fitness tracker, un’ottima scelta è senz’altro il Polar A370. Sul prodotto si va sul sicuro, dato che già il modello precedente si presentava altamente competitivo. Oltre all’eccellente batteria (può durare due settimane) il Polar A370 si fa apprezzare per la grande affidabilità e per un sensore che va a monitorare continuamente il battito cardiaco. Tramite il display, potrete tenere sotto controllo tutte le informazioni sulla vostra attività fisica, come i chilometri percorsi, le calorie consumate, fino alla qualità del sonno grazie al nuovissimo sistema Polar Sleep Plus. Il prezzo si aggira tra i 160 e i 180 euro.

E se invece la vostra idea fosse… uno smartband?

A quel punto virate dritti sullo Xiaomi Mi Band 2, dove potrete controllare costantemente calorie, percorso, battito, carica residua (la batteria è di soli 70 mAh, ma regge anche per due settimane, provare per credere!), il tutto con grande semplicità ed intuitività.

Inoltre, lo Xiaomi Mi Band 2 può entrare a contatto con qualsiasi liquido senza riportare danni. Qui il prezzo è decisamente più accessibile: siamo tra i 30 e i 40 euro, ottima cifra per un prodotto che riuscirà a soddisfarvi a pieno.

La “adozione di massa”, secondo alcune fonti, avverrà nel 2022.

Per quella data il mercato dovrebbe raddoppiare il proprio valore passando dai 4,8 miliardi di dollari del 2016 a 9,1 miliardi.

Apple Watch torna al vertice degli indossabili più diffusi : infatti nel terzo trimestre 2017, secondo dati forniti da Canalys, Apple ha spedito 3.9 milioni di Apple Watch.

Subito dopo Apple arrivano Xiaomi e Fitbit che hanno rispettivamente venduto, nello stesso periodo, 3.6 e 3.5 milioni di unità.

Smartwatch in crescita dunque, seppur lo stesso non vale per tutto il segmento di mercato : gli smart band sono in calo fisiologico, e a fronte di 17.3 milioni di dispositivi indossabili, il calo complessivo è stato del 2 per cento sul 2016.

Prodotti che migliorano alcune funzionalità, fra cui il tracking o la durata della batteria, oltre ad un design sempre meno ingombrante. Ma un ruolo fondamentale lo giocherà Google, che dovrà scegliere se continuare a supportare i produttori con il sistemi operativo Android Wear.

Diversamente Apple, Samsung e Fitbit , che hanno invece sviluppato sistemi operativi proprietari, si troveranno nella privilegiata posizione di attori privilegiati.