Smartwatch : andamento aggiornato di mercato e tendenze

L’andamento del settore wereable, con particolare attenzione al mercato degli smartwatch, è fra quelli con maggiori oscillazioni che abbiamo potuto osservare negli ultimi anni.

Nel terzo trimestre 2016, ad esempio, ha visto una flessione del -51% che non lasciava ben sperare.

I dati diffusi si riferivano al periodo compreso luglio e settembre 2016, e stando agli analisti di “Idc”, le vendite mondiali si sono dimezzate, scendendo a 2,7 milioni di pezzi contro i 5,6 milioni dello stesso periodo 2015.

La causa era da ascrivere alla mancata uscita di modelli nuovi ?

Per molti il motivo era da ricercare nella scelta di Google di rimandare al 2017 l’arrivo del nuovo sistema operativo Android Wear 2.0. Questo avrebbe disorientato i produttori/costruttori che hanno temporeggiato a loro volta e senza investire su nuovi modelli.

Non è dato sapere la ragione esatta, forse è stata una serie di concause.

In ogni caso era pacifico che al primo posto si piazzasse con 1,1 milioni l’ Apple Watch, pur se in calo del 71% anno su anno.  Nonostante ciò Apple scendeva di quota di mercato, dal 70,2 al 41,3%.

L’attore di mercato Garmin si presentava come la novità assoluta nelle vendite:  600.000 smartwatch venduti (centomila circa erano stati nel pari periodo l’anno scorso) portando ad un trionfante 20,5% di quota di mercato.

Subito dopo Samsung che piazzava 400mila pezzi, ritagliandosi una quota del 14,4%.

Seguivano Lenovo e Pebble, che si aggiudicano rispettivamente il 3,4% e il 3,2% del mercato, mentre agli altri, come è evidente, rimangono briciole di un restante 17% circa molto frammentato.

Come è finita nel 2016 ?

IDC ha poi pubblicato anche le stime conclusive sulle vendite dei dispositivi indossabili :  con riferimento al mercato degli smartwatch e dei fitness tracker, ma anche gadget costosi come gli smart glass.

L’analisi riporta crescita modesta nel 2016 , con il risultato di 20,1 milioni di smartwatch (su 21,5 milioni di unità totali di dispositivi wearable) con un incremento del 3,9% rispetto alle 19,4 milioni di unità del 2015.

Erano previste consegne per 80,7 milioni di unità nel 2016 e 147,8 milioni entro il 2020.

Cifre fin troppo ottimistiche?  In ogni caso nel 2017 i modelli più popolari sono rimasti quelli dai prezzi bassi, come “Fitbit” e “Vivofit di Garmin”.

WatchOS sarà ancora il sistema operativo a primeggiare per qualche anno, ma con una quota di mercato discendente, dal 52,3% al 43,8% , mentre Android Wear aumenterà il market share dal 22,9% al 41,8%. Terzo Tizen, sostenuto solo da Samsung.

Ecco i dati del settore smartwatch per l’anno 2017.

Sarà che molti ne sottolineano l’andamento quantomeno zoppicante, ma il prodotto vende.  Un sottosettore che si dimostra molto più competitivo di altri in area “tecnologici”.

L’ultimo trimestre del 2017 conferma una domanda in crescita a livello globale, trimestre in cui Idc ha calcolato in 37,9 milioni di smartwatch.

L’incremento segnato è 7,7% e ha portato il 2017 ad un nuovo livello massimo : 115,4 milioni di dispositivi venduti : +10,3% sul 2016 (contro il precedente +27% a cavallo fra 2015 e 2016).

Chi continua ad essere competitivo sono gli innovatori : l’Apple Watch ha consegnato 17,7 milioni di  pezzi , segnando un +55% anno su anno e portando la fetta della propria torta di mercato al 15,3%.

I due maggiori competitor sono i cinesi di Xiaomi e Fitbit, che hanno “piazzato” poco oltre 15 milioni di pezzi.  Si fa notare invece Fossil che nell’anno ha incrementato di oltre il doppio le vendite di smartwatch da 2,1 a 4,9 milioni.

Nell’ultimo trimestre del 2017 infine non si fa dimenticare nemmeno Huawei , che arriva quinta con 1 milione e 600mila smartwatch commercializzati.

Servono? Per molti si, per molti altri sono largamente superflui.

Piacciono? A quanto pare non abbastanza.  Nonostante il mercato wearable goda tutto sommato di buona salute, grazie a design hi-tech che ne ha fatto un regalo apprezzato, e all’attenzione al mondo del fitness.

Tornando a stime più recenti di Idc le vendite di smartwatch  proseguiranno arrivando a 43 milioni di unità nel 2018.

Tutto ciò mentre, nella componentistica, LG ha venduto circa 10,64 milioni di pannelli AMOLED per smartwatch (LG è il principale fornitore di pannelli AMOLED per Apple Watch) e subito dopo Samsung con 8,95 milioni di pannelli.

Quindi LG e Samsung si spartiscono 70% dei pannelli utilizzati dai produttori di smartwatch nel mondo.

Rimane l’unica domanda : quale attore di mercato conquisterà nuove fette?

Sicuramente quelli che insisteranno sulla strada dell’innovazione e dei servizi, percorsi su cui i costruttori cinesi dimostrano di recitare una parte da protagonista.

Ecco i dati del settore smartwatch per il 2018/2019.

Gli ultimi dati arrivano dalla società di analisi Counterpoint , che recentemente ha diffuso dati che dimostrerebbero una crescita importante nel 2018, addirittura arrivando ad un primo trimestre 2019 in cui le vendite hanno raggiunto il +48% rispetto al trimestre dell’anno precedente.

E i protagonisti sono sempre quelli : Apple rappresenta, con il suo Apple Watch, il 40% circa di quota del mercato.  Risultato raggiunto anche grazie al continuo sviluppo e aggiornamento delle funzionalità, fra le quali molto apprezzate quelle sul monitoraggio corporeo.

Subito dietro ad Apple troviamo sempre Samsung (che cresce del 128% rispetto al 2018) Imoo e Fitbit.

Oggi anche Huawei sviluppa modelli apprezzati dal mercato, quale il Huawei GT.

Perchè questo sotto-settore di prodotti tecnologici possa mantere un proprio trend e non rimanere una semplice nicchia (che ne renderebbe difficoltosa la sopravvivenza) necessita di contunua ricerca.

Prossimamente sono previsti continui aggiornamenti e piccole ma progressive rivoluzioni (ad esempio lo schermo pieghevole) che saranno da seguire con attenzione.

 

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