Oculus VR abbassa i prezzi

Alzi la mano chi si ricorda che Facebook possiede “Oculus”.

Ebbene sì, il visore di proprietà dell’azienda che gestisce il famosissimo social network – che garantisce un’immersione a 360 gradi in alcuni contenuti creati appositamente, soprattutto videogiochi – è ormai sul mercato da circa un anno, senza però aver ottenuto i risultati sperati.

Non è proprio un flop, ma senza dubbio la ‘freddezza’ con cui è stato accolto Oculus VR è qualcosa che non va molto lontano da quella definizione.

Sarà anche per questo che Facebook ha deciso di operare un nuovo taglio dei costi sul prodotto: praticamente la stessa operazione già effettuata a marzo.

Evidentemente, Oculus VR non riesce a reggere il confronto con gli altri prodotti, per primi Sony e HTC.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e che tipo di ‘saldi’ propone Facebook.

Come parte della vendita promozionale ribattezzata “Summer of Rift”, l’auricolare VR e un paio di controller Touch verranno venduti a circa 400 dollari per il prossimo mese e mezzo: vale a dire un abbassamento del prezzo di circa 200 dollari a fronte dei 600 iniziali.

Non è certo un caso se il ‘nuovo’ prezzo corrisponde esattamente al prezzo iniziale della cuffia PlayStation VR senza controller.

Questo calo dei prezzi è temporaneo, come specificato da Oculus e come abbiamo detto in precedenza, dato che varrà solo per le prossime sei settimane.

Ma a cosa è dovuta questa scelta? Secondo il “padrone” di Oculus, Jason Rubin, il nuovo prezzo servirà come grossa attrattiva nei confronti di tutti coloro che non hanno abbastanza denaro per acquistare un prodotto di fascia ancora più alta.

D’altronde, a dirla tutta, 400 dollari sono un prezzo decisamente fattibile per una piattaforma VR di livello comunque considerevole.

Basti pensare che la PlayStation VR è stata al top delle vendite di VR non mobili con un milione di pezzi venduti.

Secondo il numero uno di Oculus, James Rubin, la situazione complessiva in merito al prodotto non sarebbe poi così grave.

Certo, qualche problema c’è, ma Rubin è convinto che nel prossimo futuro le cose miglioreranno notevolmente.

“Sapevamo che lanciare il VR nel mercato di massa non ci avrebbe dato immediatamente un riscontro di grande rilievo, era ovvio che ci sarebbe stato bisogno di tempo – ha specificato Rubin – Ma senza dubbio arriveremo al punto che il prodotto irromperà con decisione nel mercato di massa.

Non a caso abbiamo optato per un investimento di 250 milioni molto mirato. Ci vuole ancora un po’ di pazienza, ma siamo convinti che la direzione intrapresa è quella giusta”.

Nel frattempo, meglio operare un taglio dei prezzi: il mercato può aspettare fino ad un certo punto.

 


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