Google Music Unlimited: ecco come funziona

Google Music UnlimitedAnche Google ha deciso di  lanciarsi nel mondo della musica in streaming, potenziando così il servizio Music con un’offerta a pagamento.

Un pò di storia…

Era addirittura il novembre 2011 la data in cui BigG scelse di avviare Google Music, inizialmente solo negli USA, per acquistare musica, mentre dal 2012 Google Music è stato completamente integrato in Google Play , rinominato quindi come “Google Play Music”.

Dopo un avvio con buoni risultati, da fine 2012 il servizio streaming è stato reso disponibile anche nei principali Paesi dell’UE, da Francia a Spagna, da Italia a Regno Unito e Germania.

Come funziona Google Play Music

Un progetto molto simile, è già avviato con molto successo da Spotify in partnership con la Xbox Music di Microsoft, mentre la società Apple lo ha introdotto con  iOS7  iTunes.

Google ha inizialmente pensato ad un nome molto impegnativo : “Music Unlimited“, oggi (come dicevamo) sotto il cappello della offerta completa di “Google play” e con un offerta di 9,99 euro mensili.

Un negozio di musica digitale quindi, con file acquistati con estensioni mp3. File che vengono poi memorizzati sul cloud legato al proprio account Google, per poi poter essere ascoltato in streaming attraverso l’applicazione Google Play Music.

Ma il brano o l’album possono essere anche scaricati per l’ascolto offline sul computer.

Lo spazio di archiviazione cloud per la memorizzazione dei brani acquistati su Play Music è illimitato , con l’unica limitazione di caricamento per un massimo di 50.000 brani.  Chiamiamolo limite !

Da segnalare che Google ha mantenuto l’offerta con 30 giorni di prova gratuita.

Google presenta Unlimited così: “Accesso illimitato con un catalogo gigantesco di musica, con etichette molto più grandi delle principali etichette locali e indipendenti, da fruire su qualsiasi vostro dispositivo”.

Le modalità del servizio comprendono inoltre la possibilità di creare stazioni radio personalizzate, arricchite dall’esperienza Google grazie ai suggerimenti del team musicale. Questo per far si di ampliare il proprio raggio di ascolto e sopratutto conoscere brani nuovi e nuovi artisti.

Altra cosa interessante é la possibilità di poter associare la raccolta musicale di Big G con quella dell’utente.

Musica in streaming aggiunto alla possibilità di salvare i brani in modalità offline.

Di certo un mercato in piena espansione con dei numeri straordinari.

Quasi una forma definitiva di quello che è al giorno d’oggi il business della musica, infatti i nomi in gioco sono ormai quasi tutti di primo piano.

Amazon infatti ha affrontato questo settore con l’Autorip, il servizio che permette di avere nel proprio “cloud player” tutti i brani di cui si possono acquistare i Cd.

Il mercato sembra dirigersi verso un concetto di “radio globale” nella quale si potrà ascoltare veramente di tutto in modo gratuito ma con la pubblicità, mentre pagando un premium si potrà disporre di tutto l’archivio musicale del mondo.

Unlimited di Google non è certo l’ultimo esempio che produrrà il mercato a tal proposito e questo fa ben sperare per servizi e prezzi che la concorrenza porterà come beneficio agli utenti.