TripAdvisor : chi c’è dietro, quanto fattura

Da diversi anni, ormai, il passaparola sulla qualità di un ristorante o sull’accoglienza fornita da un albergo è stato sostituito dalle recensioni di TripAdvisor.

TripAdvisor : il più grande sito di viaggi al mondo.

Qui ogni utente registrato può scambiarsi opinioni e impressioni sugli hotel, pub, bar e tutto ciò che viene visitato durante la permanenza in un certo luogo.

Quante volte abbiamo chiesto ad un parente o ad un amico di farci una sorta di ‘racconto’ dei luoghi visitati nella sua ultima vacanza? Sicuramente molte.

Ma oltre ai vari paesaggi e monumenti di interesse, ciò che ci preme sapere maggiormente è senz’altro dove alloggiare. Oppure dove mangiare e magari l’opinione su alcune strutture di riferimento, anche quelle sportive.

Lo spiega nel dettaglio il sito “Deabyday.tv”. TripAdvisor è stato fondato da Stephen Kaufer (a tuttoggi Presidente & CEO)  nel febbraio 2000 e oggi ha un azionariato molto “diffuso”. E’ stata fra le prime piattaforme ad adottare la tecnica dell’user-generated content.

User-generated content sono i pareri forniti direttamente dagli utenti che usufruiscono del servizio. A mediare c’è la redazione centrale si occupa di verificare quanto sostenuto ed eventualmente approvare la recensione.

L’iscrizione totalmente gratuita è un altro grande punto di forza di TripAdvisor, che permette a chiunque di aprire una pagina riguardante la propria attività. Oltre a replicare (con educazione, per non incappare in crolli d’immagine…) ad eventuali commenti negativi da parte degli utenti.

Più i ‘feedback’ su TripAdvisor sono positivi, più sarà alto il ‘punteggio’.

I punteggi vengono calcolati con le famose “stellette”.

Anche Chiara Severgnini sul Corriere della Sera spiega quanto sia diventato a tutti gli effetti il leader indiscusso del mercato turistico italiano. Fino ad arrivare a generare milioni di pasti e pernottamenti e molti posti di lavoro nel mondo.

Tanto per dirne una, nel 2014 un’indagine della Oxford Economics ha stabilito che il 10% dei viaggi nel mondo erano stati influenzati dalle recensioni su TripAdvisor.

Tuttavia TripAdvisor nasconde anche delle trappole.

A mettere in guardia gli utenti che si recano su TripAdvisor è sempre il Corriere, che spiega il fenomeno delle finte recensioni a pagamento.  Quelle positive servono a far sì che l’albergo o il ristorante in questione “scali la classifica”; quelle negative servono esclusivamente a danneggiare la concorrenza.

Ecco perchè il team di TripAdvisor è fortemente impegnato in quello che viene comunemente definito “filtraggio”, con l’obiettivo di porre un freno alle recensioni ritenute sospette.

Nonostante questa campagna, il fenomeno continua a presentarsi in molte zone d’Italia, tanto da spingere alcuni ristoratori ad esporre un cartello che non ammette equivoci: “No TripAdvisor – Basta finte recensioni”.

Numeri di Tripadvisor

Secondo stime recenti il sito raggiunge 390 milioni di visitatori unici mensili medi, in 49 mercati in tutto il mondo nei quali opera direttamente.

Nel terzo trimestre 2017 i risultati pubblicati sul sito ufficiale parlano di 439 milioni di dollari incassati, un +4% sul 2016, suddivisi fra il 56% derivanti dal mercato USA, il 28% da quello Europeo e il 16% del resto del mondo.

Interessante scoprire come, dei 439 milioni di revenue circa tre quarti (312 milioni) provenga dal settore Hotel, mentre un quarto (127 milioni) risponde alla  voce “Non hotel” (si presume : ristorazione e altro).

Tra gli azionisti figurano in primis la holding “Liberty TripAdvisor Holdings, Inc.”, con il 14,40% delle azioni. Seguono molti investitori istituzionali fra cui l’immancabile e ricchissimo fondo americano “Blackrock”.

Con circa 400 milioni di utenti e 7 milioni di imprese fra ristoranti o hotel, il portale avrà bisogno di trovare velocemente le formule giuste per non incappare costantemente nelle critiche, spesso anche fondate.

 

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