Scopri il nuovo sistema operativo Red Hat: Fedora 20!
Arriva Fedora 20, l’ultima versione del sistema operativo Red Hat, l’SO pensato per gli ARM, i microprocessori RISC che si caratterizzano per performance e bassi consumi.
Fedora 20: l’ultima versione del SO Red Hat
Tra una delle release GNU/Linux specificamente dotate di un progetto open source dedicato (il cosiddetto Progetto Fedora), la nuova versione del sistema operativo ispirato, nel nome e nei contenuti, a Red Hat, dedita allo sviluppo di software libero e gratuito in ogni accezione, è arrivata a pochi mesi di distanza dal predecessore in una nuova veste comprensiva di numerose novità, molte delle quali riguardano il trattamento riservato ai coprocessori.
Fedora 20, dal codename di “Heisenbug”, rappresenta una sorta di pietra miliare di un progetto nato concettualmente nel 2003, e promuove in questa nuova versione gli ARM, i celebri microprocessori RISC dotati di bassi consumi e performance notevoli.
Lo sviluppo di questi ultimi è incrementato in misura consistente negli ultimi anni, arrivando al medesimo livello delle classiche CPU per PC (le x86), offrendo potenzialmente a Fedora il visto per il developing di release parificabili a quelle classiche.
ARM rappresenta infatti una struttura in grado di interfacciarsi egregiamente con il mondo mobile, soprattutto per quanto riguarda il campo server.
Ma Fedora allarga con stile il campo delle proprie capacità includendo degli elementi di deployment integrati, tra cui il notissimo Ruby On Rails, ormai giunto alla versione 4.0 e GNOME, l’environment per desktop ufficiale delle release GNU, dotato di stabilità ed accessibilità per chiunque si avvicini al mondo open source. L’accessibilità sarà mantenuta, assieme all’internazionalizzazione della release, come da obiettivi del progetto.
Da non sottovalutare, infine, l’integrazione con ambienti virtualizzati e le interfacce cloud, con le quali si prospetta un grande avvenire per l’interazione client/server.









