iOS 7.1, i pericoli del nuovo tool per jailbreak

iOS 7.1, i pericoli del nuovo tool per jailbreakNuova versione jailbreak per iOS 7.1, che comporta però notevoli disagi dal punto di vista malware: scopriamo cos’è successo al gruppo hacker Pangu

iOS 7.1 in pericolo: jailbreak colpito da malware

Secondo fonti internazionali, il nuovo jailbreak dedicato a iOS 7.1 è stato rilasciato dopo un periodo di lunga attesa da parte del pubblico Apple.

Tuttavia, a questo round il nuovo prodotto del gruppo hacker Pangu non sembra essere ciò che promette: il jailbreak, sottoposto ad un’analisi ravvicinata, conterrebbe elementi riconducibili a software piratato e certificati digitali appartenenti a terze parti.

Partendo da questi presupposti, gli studiosi del codice sfruttato per il jailbreak hanno constatato che l’update potrebbe essere un veicolo di iniezione di potente malware, tutto ciò a causa inoltre della particolare disposizione all’operatività in modalità ibrida (e quindi non esclusivamente tethered) del jailbreak.

Di tutto ciò, gli hacker del gruppo sembrano aver ignorato le conseguenze fino a qualche ora fa: sono infatti iniziate a circolare alcune copie del jailbreak con massicce porzioni di malware Windows installate, sfruttando la peculiarità tipica dell’aggiornamento, in grado di abbattere ogni barriera di sicurezza del device Apple, in quanto studiato per aggiugnere funzionalità e comportamenti inediti alla periferica.

Il jailbreak di Pangu è allo studio da svariati mesi, ed arrivato tramite modifiche successive a noi. Risulta compatibile con iOS, dalle versioni iPhone 4 e successive.

L’opera di traduzione delle istruzioni è stata fatta, curiosamente, dalla board di Reddit, che le ha postate tempestivamente negli scorsi giorni.

Alla base dell’allarme malware sembra comunque esserci stata un’infoleak particolare, relativa agli exploit di iOS, aiutando gli hacker di tutto il mondo a creare attacchi di tipo mobile ai quali risulta poi complesso porre contromisure efficaci.

Il consiglio in materia jailbreak rimane comunque sottoporre ad uno scrupoloso vaglio le offerte promosse dagli app store esteri, specialmente orientali, e di scaricare i file ufficiali esclusivamente dai siti dei creatori originali, che di norma provvedono ad un allarme tempestivo nel caso in cui parti dell’applicazione venissero infestate da attacchi esterni.

Roberta Betti

Appassionata da lungo tempo di tecnologia, videogaming e tutto ciò che verte intorno al mondo della cultura e dell'entertainment: scrivere e seguire innovazione e scoperte che vanno di pari passo con l'età dell'informazione rappresentano per me le priorità principali.

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