Un team di videogamer cinesi vince oltre 5 milioni a DOTA 2
DOTA 2, il free to play multiplayer più noto degli ultimi due anni permette ad un team cinese una vincita stratosferica: i dettagli
DOTA 2 e il videogaming in Oriente: le novità
DOTA 2, che numerosissimi professionisti del videogaming riconosceranno immediatamente come una delle battle arena in multiplayer più apprezzate dell’ultimo anno, è al centro di una curiosa quanto eclatante notizia.
Il free to play di Valve Corporation ha infatti permesso ad un gruppo di videogamer cinesi, noti come NewBee, di vincere circa cinque milioni dopo aver vinto la competizione più agguerrita e lucrativa al mondo.
L’ammontare globale del premio si aggirava sui 10,9 milioni di dollari, generosamente offerti sia da Valve che dalle donazioni spontanee di molti giocatori.
La trama di DOTA 2, ricordiamo, prevede che ogni giocatore scelga un ruolo, tra i 107 guerrieri presenti, e collabori con gli altri lottatori per difendere l’Ancient, un artefatto posizionato in un’area segreta della mappa di gioco.
In seguito al successo, Valve ha proposto una serie di video legati alla performance di NewBee, che ha strappato la vittoria ad un altro pool di gamer cinesi, Vici Gaming. Sarà prevista inoltre una sorta di spin-off che avrà l’obiettivo di istruire i nuovi giocatori sulle dinamiche di DOTA 2.
La presenza di giochi simili, nel paese originario dei vincitori e dei secondi classificati, è stata purtroppo fino a non molto tempo fa osteggiata.
Non è un mistero, infatti, che in aree quali Cina, Giappone e Sud Corea open world come DOTA 2 debbano subire numerose restrizioni prima di essere giocati.
Grazie al sorpasso recente di questa chiusura e diffidenza nei riguardi dei giochi occidentali, tuttavia, a partire dal 2013, con l’intervento dell’Association of China E-sports, e l’introduzione della figura dei videogiocatori professionisti in Sud Corea, DOTA ed altri giochi multiplayer rimangono i titoli più ambiti e sfruttati all’interno di competizioni di classe.
Valve si è congratulata coi vincitori per la splendida performance, augurando al mondo del videogaming di squadra un futuro ben più roseo, perlomeno in Oriente, di quello attuale.









