Mobile : Android ok, Apple ni, Windows ko

Se Android avanza, Apple rallenta, BlackBerry è vicina allo zero e Windows Phone va giù.

android_flottaGartner nella sua consueta analisi sul mercato mondiale della comunicazione mobile,  al 31 dicembre 2015 rileva una fotografia chiara e non del tutto inaspettata : la partita è giocata da due attori principali,  Android ed IOS di Apple,  ed è la prima che esce vincitrice conquistando addirittura l’80% del mercato, conquistando ulteriori  3 punti percentuali rispetto al 2014  e divenendo così inequivocabilmente il monopolista del mercato.

 

Apple registra un calo portando la quota di mercato al 17%  della torta, in calo di quasi tre punti sul 2014  ma mantenendo la leadership della fascia alta d mercato, generando il 90% degli utili con prodotti di alta gamma a prezzi molto elevati.

BlackBerry si avvicina a quota zero (appena lo 0,2%) con 900mila terminali venduti nell’ultimo trimestre del 2015, e qui ahimè nessuna sorpresa.

Diverso invece il discorso per Windows Phone che ora detiene l’1,1 % del mercato : un calo vistoso e preoccupante di Microsoft che ha (quasi) definitivamente perso la sua battaglia con iOs e Android, ancor più drammatica disfatta se considerate le decine e decine di miliardi di dollari investiti nella divisione Smartphone, investimenti in ricerca e promozione che non hanno premiato la market share.

Il piano del precedente CEO di Microsoft (Steve Ballmer) che voleva fare la guerra ad Apple e ai terminali Android è miseramente fallito con il nuovo CEO di Microsoft – Nadella – che spinge sempre di più sul fronte software, come del resto è sempre stato nel DNA di Microsoft.
Fallite quindi tutte le politiche commerciali aggressive di Microsoft a partire dalla cancellazione del
brand  NOKIA dai propri terminali e alla decisione di vendere sotto 100 euro i propri terminali (politiche che non hanno portato i risultati sperati ma che hanno contribuito a sprecare miliardi di dollari).

 

Approfondiamo il caso BlackBerry :   batosta pazzesca il risultato della quota di market share a livello mondiale, e d’altronde da tempo (circa due anni ) il management  di RIM si è focalizzato su ricavi e utili della divisione Hardware e il raggiungimento della soglia di cinque milioni di terminali venduti , quantificato dal CEO  Chen come  il numero necessario per mantenere in vita la divisione Hardware.

 

 

Arrivando invece ai dati sugli hardware : dall’analisi di Gartner si osserva chiaramente come, nel corso del 2015,  Samsung abbia consolidato ulteriormente la propria leadership mondiale nel comparto smartphone con 320 milioni di  device venduti, di cui solo 80 milioni nell’ultimo trimestre del 2015 e una fetta di mercato di poco più del 22%.

A competere rimane Apple che ha venduto 225 milioni di iPhone e una quota del mercato mondiale di quasi il 16%.

Interessante invece notare l’ascesa dei costruttori cinesi , che vede in testa Huawei, Lenovo e Xiaomi che si posizionano rispettivamente al terzo, quarto e quinto posto tra i maggiori produttori mondiali.

Dietro di loro la frammentazione di mercato è davvero incredibile,  tra produttori e brandizzatori (ovvero coloro che fanno costruire in oriente, prevalentemente in Cina, e di proprio ci mettono la faccia, il brand e il marketing promozionale)  e ricopre quasi il 45% dell’intera torta di mercato.

 

Sugli hardware serve una forte massa critica per poter investire a sufficienza da garantire una posizione alta nelle classifiche di vendita e delle preferenze del pubblico,  ma il paradosso è che la market share può risultare quasi più scalabile di quella dei sistemi operativi dove, come detto, il monopolio è più che evidente.

 

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