Non c’è pace per Apple : intentata causa da Caltech

Dopo aver ricevuto la condanna in primo grado ad un risarcimento da 234 milioni di dollari per aver violato alcuni brevetti di proprietà dell’università del Wisconsin, la casa di Cupertino si trova nuovamente nei guai con un’Università americana.

CaltechStavolta si tratta della prestigiosa Caltech, il California Institute of Technology

Il Caltech è un’università privata statunitense che ha sede nella città di Pasadena, fondata nel 1891 dall’imprenditore locale e politico Amos Throop. Caltech accusa Apple di aver utilizzato chip Wi-Fi che violerebbero quattro dei brevetti dell’università.

Nella causa, intentata il 26 maggio, la Caltech sostiene che Apple abbia utilizzato e beneficiato di una sua tecnologia brevettata. Un ‘sopruso’ pubblicizzato in quasi tutti i prodotti principali della Apple, a partire dall’iPhone 5 in poi. Va detto che la causa di Caltech è rivolta in primo luogo al costruttore di chip Broadcom, che avrebbe fatto uso di tecnologia protetta da brevetto per migliorare le prestazioni del Wi-Fi

Cosa chiede l’Università americana Caltech?

In primis un risarcimento danni (con somma non ancora fissata, ma che immaginiamo piuttosto cospicua, ndr) e il blocco della vendita dei prodotti coinvolti.

I brevetti utilizzati indebitamente da Apple e citati nel provvedimento sono 4, e riguarderebbero gli standard più recenti (802.11ne e 802.11ac), che servono a consentire trasmissioni di dati più veloci, con performance decisamente elevate.

“Apple è uno dei più grandi clienti di Broadcom – spiega il Caltech – Nel 2012, 2013 e 2014 le vendite di Apple hanno rappresentato il 14,6%, il 13,3% ed il 14% del fatturato netto di Broadcom. Durante questo periodo i prodotti WiFi di Broadcom che violano i brevetti citati sono stati usati in prodotti chiave di Apple. Broadcom e Apple sono congiuntamente e gravemente responsabili di aver violato i bevetti citati”.

Un caso che potrebbe durare molti anni, se le parti non riuscissero a trovare una mediazione, possibilità che appare ancora lontana.

Per ora, nessun commento da parte di Apple.

 

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