Impronte digitali: dove arriveremo
La tecnologia odierna relativamente alle impronte digitali ci permette di controllare un accesso in un preciso luogo o di assicurare l’accesso a dati e informazioni di vario tipo.
Impronte digitali: dove siamo arrivati e dove si promette di arrivare?
Innanzitutto prendiamo a prestito da Wikipedia la definizione : Un’impronta digitale è una traccia lasciata dai dermatoglifi ( il risultato dell’alternarsi di creste e solchi della pelle) dell’ultima falange delle dita delle mani.
In virtù della propria unicità (le impronte di ognuno di noi sono completamente diverse le une dalle altre) portano all’identificazione automatica di chi le ha lasciate, con numerevoli risvolti che tale caratteristica può portare in termini di innovazione.
Un sistema che adotta la tecnologia biometrica e ci consente di diversificare le numerose impronte digitali umane, difficilmente segna come valida un’impronta errata, ma è tuttavia possibile che la medesima impronta non venga accettata dall’impianto.
Da un primo punto di vista è possibile affermare che questa tecnologia all’avanguardia individua in primo luogo l’acquisizione biometrica tramite un preciso dispositivo e, dopo aver archiviato l’informazione derivante dall’impronta digitale, eseguirà un rapido confronto grazie ad algoritmi: solo attraverso la decisione-making si potrà valutare se la lettura effettuata sia attendibile oppure no.
La tecnologia delle impronte digitali non solo permette di tutelarci, ma in futuro potrebbe addirittura permetterci di pagare.
Si dirà addio alle banconote, ai portafogli e alle carte di credito e si faranno acquisti utilizzando esclusivamente le impronte digitali.
Un’innovazione davvero interessante e che proviene direttamente dal Giappone, dove i turisti potranno pagare gli hotel e prenotare le stanze senza togliere dalla tasca il proprio portafogli.
L’obiettivo è quello di sviluppare e ampliare questa innovazione in tutto il Paese entro il 2020, in occasione delle Olimpiadi.
L’opportunità di fare acquisti utilizzando le nostre dita potrebbe rivelarsi un’arma vincente, capace di ridurre i reati di furto sempre in continua crescita.
Ciò che bisognerà fare sarà registrare i propri dati, comprensivi della carta di credito, abbinandoli poi alla propria impronta digitale e il gioco è fatto.
Non solo furti però : le impronte digitali, soprattutto se utili a ricondurre all’identità di cittadini al fine della sicurezza pubblica, sono uno strumenti necessario alla magistratura inquirente e alle forze dell’ordine che in questi ultimi anni debbono fronteggiare l’arrivo di forti ondate di immigrazione che potrebbero anche portare ad un elevato rischio terrorismo.
Con diverse note di attenzione però : è recente la notizia che un gruppo di ricercatori avrebbero ideato un metodo per utilizzare delle impronte digitali realizzate da una comune stampante con 3 cartucce particolari a bordo.
Dimostrazione di come le nuove tecnologie possono portare con se anche nuovi rischi se utilizzate in modo improprio.








