Il battito cardiaco diventa una password

Social network, mail, fino ai conti postali e bancari : per accedere a quasi tutte le nostre attività abbiamo bisogno di ricordare diverse password (anche perchè non è consigliabile averne solo una per tutte…).

Ecco perchè la tecnologia cerca di venirci incontro trasformando in chiave d’accesso una nostra caratteristica biologica o fisica.

Negli ultimi tempi abbiamo visto molti esperimenti in merito, che vanno dalle impronte digitali, alla voce, fino alle iridi degli occhi.

L’Università di New York-Binghamton sta sviluppando qualcosa di totalmente innovativo.

battito-cardiacoI ricercatori dell’Ateneo statunitense stanno capendo come far sì che il battito cardiaco possa diventare uno strumento di autenticazione biometrica dell’identità.

Il tutto è nato da un’esigenza differente, ovvero il monitoraggio dello stato di salute del nostro corpo da parte dei wearable, che spesso viene girato a dottori e aziende sanitarie ma che può subire attacchi informatici durante il percorso.

Per questo, i ricercatori hanno pensato di partire da dati che vengono già monitorati per cui il modello elaborato rappresenterebbe “un secondo utilizzo” di informazioni già in possesso.

Il battito cardiaco come autenticazione, ma c’è da superare alcuni ostacoli.

Ad esempio il fatto che il nostro cuore ‘cambia’ con il passare del tempo.

Età, ma anche stress e attività fisica possono modificare la frequenza del nostro battito.

Ecco perchè i ricercatori hanno comunicato di essere impegnati nello studio di nuovi algoritmi.

“Stiamo lavorando su algoritmi sempre più sofisticati e che arrivino a mitigare queste influenze – spiegano – Vogliamo far sì che la crittografia ECG sia sempre più resistente a questa variabilità di base”.

Ma non c’è solo l’Università di New York-Binghamton: da qualche tempo anche l’Università di Toronto si sta dedicando a questa ricerca tramite una sua spin-off, tanto che nel 2016 è stato lanciato Nimy Band, un device che permette di effettuare pagamenti online attraverso la rilevazione del battito cardiaco.

 

Condividi il contenuto su...Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print