Google Cardboard, trasformare smartphone in visori per realtà virtuale

Google Cardboard, trasformare smartphone in visori per realtà virtualeGoogle prepara un progetto destinato ad offrire a chiunque la possibilità di sperimentare un visore per realtà virtuale: il suo nome è Cardboard, ecco i dettagli

Google Cardboard, un curioso esperimento Google

Conoscendo l’indole burlona di Google, che non manca mai di progettare elaborati “April’s Fools” online ogni primo Aprile, in tanti hanno pensato al curioso esperimento mostrato al termine della recente convention Google I/O come ad uno scherzo ben riuscito.

Il progetto presentato, il quale infine si è dimostrato non essere una burla, prende il nome di Google Cardboard, e consisterebbe nella creazione di un cartonato flessibile da utilizzare come supporto al proprio smartphone, per trasformarlo in tutto e per tutto in un visore per la realtà virtuale.

Dopo l’acquisizione di Oculus Rift da parte di Facebook, riuscendo indubbiamente a catturarsi le simpatie dei videogiocatori grazie al più avveniristico sistema di virtual reality esistente, Google è allo studio di una contromossa, che grazie a Cardboard potrebbe arrivare in maniera del tutto più rapida.

La casa di Mountain View ha addirittura proposto, alla sezione Developer del proprio sito, un filmato interattivo illustrativo, su come il cartonato dovrebbe essere piegato per trasformarlo in un supporto per smartphone.

Oltre al cartone sarà sufficiente un elastico, due lenti ed elementi adesivi per supportare il tutto, ed il visore economico e casereccio proposto da Google sarà pronto. Con l’app Google Cardboard, già disponibile su Play Store, e il curioso visore, sarà possibile scegliere tour virtuali tra cui Earth, dedicato alla scoperta della Terra; Exhibit, per osservare elementi artistici e culturali in maniera ravvicinata; Photo Spheres, per far raggiungere alle immagini scattate un nuovo grado di interattività; e Windy Day, una chicca di Spotlight Stories che consiste in un filmato dimostrativo delle capacità del visore.

Google offre infine la possibilità di predisporre il proprio NFC tag per visore secondo le istruzioni proposte dalla pagina dedicata al progetto. In conclusione, il buffo e curioso modo proposto da Big G per permettere a chiunque di sperimentare la realtà virtuale, potrebbe rivelarsi un successo proprio a causa della sua informalità e del divertimento che in sé racchiude.

Roberta Betti

Appassionata da lungo tempo di tecnologia, videogaming e tutto ciò che verte intorno al mondo della cultura e dell'entertainment: scrivere e seguire innovazione e scoperte che vanno di pari passo con l'età dell'informazione rappresentano per me le priorità principali.

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