App: Recensione di Incredibox
Crea la tua melodia guidando un’orchestra di beatboxers. Sarà sufficiente glissare un’icona su un personaggio, vestendolo del suo motivo.
Fino a sette omini, hipster in depressione, ti permetteranno di comporre il tuo pezzo.
Nulla di più virtuale e cinicamente architettato dall’azienda produttrice -la francese So far So Good-.
Poche atre cose sfruttano in modo così vincente le cattive abitudini della contemporaneità: mania social, alienazione dell’arte e prostituzione di qualsiasi cosa a beneficio di chiunque.
Ti manca l’ispirazione? No problem, imposta la modalità automatica e la composizione è bella che fatta.
Condividi il brano attraverso i social con la possibilità di entrare nella top fifty di incredibox.
Dal 2009, anno di pubblicazione, sono 50 mln le connessioni.[1]
Disponibile oggi in sei versioni, ciascuna con ambientazioni e generi propri. Si va dal classico jazz, al rap, dalla disco alla brasiliana per finire con trap e folkloristica giapponese. Nel 2014 ne fu creata una versione appositamente per pubblicizzare l’Axe boat Festival.[2]
«Puoi giocarci anche se non sei mai riuscito ad andare oltre un “tunz tunz” con le labbra ovviamente».[3]
Strumento di iniziazione al ritmo musicale per i più piccoli, Incredibox è -stranamente, ma forse lo strano sono io- apprezzato da molti professori di musica in tutto il mondo.
Su App Store al costo di 1,99 €, prevede poche funzioni a pagamento.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare: geniali!!
- [1] Apple App Store
- [2] Wikipedia
- [3] www.rock.it 2015








