Google Stadia – cosa è, come funziona.

Se guardiamo all’evoluzione del modo di videogiocare negli ultimi 40 anni non è che vi sia una grande differenza fra la generazione degli anni ’80 e quella odierna. Se i primi si affollavano davanti a degli enormi cabinet in sale giochi fumose, i secondi ora sostano in salotti profumati, ma pur sempre davanti ad uno strumento elettronico fondamentale: la console.

Questo almeno fino a ieri, prima di Google Stadia.

L’onnipresente Google ha lanciato un nuovo modo di videogiocare, un modo che promette di rivoluzionare il settore e trasformarlo, grazie alla nuova piattaforma “Google Stadia”.

Quei genietti di Mountain View, dal 19 novembre 2019, hanno lanciato questa piattaforma sul web, alla quale chiunque si può collegare tramite PC, smartphone, tablet e addirittura TV (tramite Chromecast) per poter giocare ai propri titoli preferiti.

In altri termini, per dare un’immagine immediata della rivoluzione che Google ha proposto bisogna riflettere sul fatto che tutte le console stipate nelle case dei gamers siano diventate un’unica gigantesca console stipata nei server di Google.

In tal modo può giocare chiunque si colleghi ad essa.

Sono tre i cardini di questa rivoluzione.

In primo luogo il servizio è a pagamento.

Occorre iscriversi per poter accedere a “Google Stadia”. Oltre al costo dell’iscrizione anche il costo di un abbonamento mensile per poter fruire del sevizio.

Se pensiamo però al costo raggiunto dalle console di ultima generazione, alla vita media di ognuna di esse, e al costo che dobbiamo sostenere ogni qual volta decidiamo di acquistare un titolo che magari poi ci stufa in poche settimane, di sicuro “Google Stadia” non ci farà spendere di più.

Poi che si sappia fin da subito : non si può “condividere” l’account di gioco di Stadia. Google insomma vuole evitare le condivisioni che invece sono frequenti per gli utenti (per esempio) di Netflix. Nel caso in cui viene effettuato il login su più di un dispositivo, Stadia disconnette il dispositivo precedentemente utilizzato all’ultimo in uso.

In secondo luogo è necessaria una connessione internet.

Una connessione che sia davvero veloce e stabile per evitare il lag che rovinerebbe la nostra esperienza di gioco.

Sebbene oggi i titoli disponibili su “Google Stadia” siano ancora limitati, non mancano tuttavia i migliori videogiochi del momento.

Come tutte le rivoluzioni, “Google Stadia” oggi suscita perplessità in tanti, ma sono pronta a scommettere che entro pochi mesi la vecchia console che ora troneggia in salotto sarà messa in cantina vicino agli scatoloni dei quaderni e dei libri delle elementari che non si ha cuore di buttare.

Infine il controller.

Già perchè se tutte le attività software sono trasferite “sulla nuvola” di google, e il cervello anche, i comandi per giocare debbono ancora risiedere nelle nostre mani.

Appare come il più classico dei controller da videogames. Chi l’ha testato ha riportato dei buoni feedback, sia in termini di giocabilità che per risultare funzionali ai diversi giochi.


Dicevamo dell’economicità della nuova piattaforma : l’idea di Google è infatti pensata per coinvolgere il maggior numero possibile di persone e target. Strizzando l’occhio anche a chi non può permettersi di spendere cifra folli.

Quando entrerà a regime, Google Stadia sarà gratuito e permetterà di potersi godere il singolo gioco acquistato on line, di fruirlo su di un PC semplicemente dotato di mouse e tastiera.

Con smartphone, insieme all’ausilio di un controller USB, sarà possibile giocare davvero ad una moltitudine di games presenti sul cloud.

Diversamente su una TV gli oneri cominciano a gonfiarsi se si considerano i 148€ per l’acquisto di  Chromecast Ultra + un controller per Stadia.

In ognuno dei 3 casi non sarà necessario abbonarsi a Stadia Pro per riuscire a giocare in Full HD.

 

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