Cosa è e come funziona Android Silver, nuova piattaforma Google mobile
Google sviluppa una nuova piattaforma che unisca tutti i servizi Google e protegga gli utenti Android da malware Android: cosa è e come funziona Android Silver.
Android Silver: la nuova piattaforma Google per servizi mobile
Da Aprile scorso, Google è in fermento: oltre alla partnership con servizi di robotica localizzati per tutto il territorio statunitense, nella speranza di poter competere con Facebook, che sta svolgendo passi analoghi, si va aggiungendo l’idea della costruzione di una nuova piattaforma-hub con la quale condividere e riunire una volta per tutte i servizi proposti da Big G per i suoi terminali portatili.
La novità prende il nome di Android Silver, e da quanto svelato dai primi rumor dovrebbe trattarsi altresì di una piattaforma di assistenza online per quanto riguarda i maggiori servizi e app disponibili.
Google ha da sempre avuto grande sintonia con i propri OEM (original equipment manufacturer, ovvero coloro che assemblano e studiano dispositivi per Google, a cui spetta la licenza e l’approvazione ufficiale), perciò il passo logico successivo consiste nell’estensione di una certificazione di qualità ai dispositivi che vorranno fregiarsi di questo marchio.
I producer che vorranno ottenere la supervisione di Google per entrare a far parte di Android Silver dovranno infatti limitare il numero di applicazioni esterne, ovvero third-party, disponibili sui propri sistemi come elementi preinstallati.
In caso contrario, è possibile provvedere inserendo appositi link alla loro rimozione: lo scopo di Silver è infatti tutelare l’utente dalla ridda di nuovi malware imperversanti per Google Play store, spesso travisati sotto la veste di antivirus fake o ransomware dal dubbio utilizzo.
Google aiuterà inoltre i producer ad integrare caratteristiche apposite ed esclusive del proprio software, tra cui l’immancabile riconoscimento vocale o peculiarità hardware.
Samsung, storica partner Google, assieme ad HTC ha già compiuto questo passo, attendendo per la “conversione” anche LG ed altri principali attori sulla scena smartphone e tablet, andando così sempre più incrinando il predominio di iOS.








