One Piece: Pirate Warriors 2, i pirati di Eichiiro Oda su Playstation3
One Piece, il celebre manga scritto e disegnato da Eichiiro Oda, grazie alla provvidenziale opera di Namco Bandai ha visto tramutare i propri personaggi cartacei in presenze virtuali di rilievo, in un titolo atteso dalla totalità dei fan: Pirate Warriors 2.
Recensione One Piece: Pirate Warriors 2 PS3
La trama del gioco, per quanto mostri attinenza con l’universo di Oda, prenderà le debite distanze dal plot principale della serie per mutarsi in un’avventura a sé stante, all’insegna dell’esplorazione di nuovi territori e dinamiche di gioco.
Il cast di personaggi reclutati, nello stellare numero di 40, avrà a che fare questa volta con un ammutinamento in corso tra le fila della ciurma del pirata Rufy, il quale dovrà – come da tradizione – porre un secco freno alla follia imperversante nelle menti dei compagni marinai.
L’animazione fluida e la ricchezza cromatica tipica di questo franchising riuscirà anche in questo secondo episodio videoludico a fare immedesimare il giocatore nei piani dei nemici del protagonista, grazie anche all’implementazione di nuove tattiche strategiche quali l’Haki (“Ambizione”), un power-up in grado di infliggere K.O. istantanei e generare una sfilza di danni notevoli in lotta.
La longevità esponenziale del titolo è inoltre sottolineata, oltre che da un gameplay curato e stimolante nel ricercare segreti negli anfratti della trama, dalla possibilità di rigiocare qualsiasi livello tramite i personaggi sbloccati nel corso della Dream Story, la “modalità campaign” principale.
Il concept creato da Oda si sposa ancora una volta magnificamente con un universo nato su carta, accompagnato da una fluidità di movimento e ipercinetismo cari a tutti gli amanti della serie.









