Descrizione e caratteristiche Power8 IBM, nuovo processore high-end

Descrizione e caratteristiche Power8 IBM, nuovo processore high-endIBM sfida la crisi del server presentando Power8 IBM, un processore high end dotato di 4 miliardi di transistor e con 12 core, che segna la fine degli x86.

IBM svela Power8, nuovo processore high-end

IBM, dopo circa un anno di indiscrezioni e date annunciate, ha finalmente svelato i primi prodigi di Power 8, mostrando un insieme di server operati dal primo processore dotato di 4 miliardi di transistor, dotato di 12 core e di una probabile menzione da Guinness dei Primati per rientrare a pieno titolo tra i più larghi microprocessori mai costruiti.

La mossa di IBM prevede inoltre, intelligentemente, l’apertura del modello Power 8 attraverso il rilascio di materiali e documentazione apposite, permettendo a terzi di poter produrre modelli analoghi come già accaduto con la release delle licenze ARM.

Sarà così possibile creare dei modelli di coprocessori, il cui esempio più lampante è costituito dalle indispensabili GPU, che potranno linkarsi direttamente all’interno dello spazio di memoria della potente CPU IBM.

L’OpenPower Foundation, che aiuterà IBM nella diffusione di nuovi standard di produzione correlati a Power8, include inoltre partecipanti già affermati ed aperti all’adozione di memorie e chip sempre più potenti: l’onnipresente Google ed Nvidia, già iperspecializzatasi nella produzione di GPU e schede video all’avanguardia.

La sinergia tra IBM e OpenPower foundation permetterà infine il tramonto definitivo dell’era dei processori x86, architettura di un’intera famiglia di processori Intel incredibilmente diffusa sia nei PC desktop che in netbook e server.

Power 8 determinerà inoltre una migliore gestione del tempo di risposta dei server, permettendo fino a 8 thread simulati assieme. Contro i suoi principali avversari, il processore IBM si rivela dunque in consistente vantaggio, permettendo fino al doppio in più delle prestazioni complessive.

IBM riesce dunque a mostrarci uno scorcio di futuro, in cui lunghe attese affinché i processi CPU vengano conclusi rimangono semplicemente un ricordo del passato.

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