Il device per i non vedenti: la grande sfida di Horus

Sarà sul mercato a fine anno il dispositivo ‘wearable’ che potrebbe cambiare la vita ai non vedenti.

A confermarlo è Saverio Murgia, il numero 1 di Horus, la startup italiana che sta sviluppando il device indossabile che potrebbe davvero risultare la più grande innovazione di tutti i tempi per le persone non vedenti.

Murgia, in un’intervista al quotidiano online CorriereComunicazioni, ha precisato che il progetto partirà dall’Italia per poi estendersi in Europa, USA e Cina, anche se per il commercio asiatico è previsto un prodotto leggermente modificato, affinchè risponda al meglio alle particolari esigenze del mercato.

Cosa fa esattamente Horus?

horusLa startup “di casa nostra” si serve dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie inerenti al ‘computer vision’ per permettere ai non vedenti di leggere, riconoscere volti, individuare persone e ostacoli. Il tutto senza la necessità di una connessione Internet.

Murgia, che ha presentato il prodotto all’Apec Smetc 2016 a Shenzhen (Cina), si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto e del supporto (anche economico) ottenuto da sigle importanti come Ingdan Italia e 5Lion Holdings, oltre al prestigioso riconoscimento dell’NVIDIA Social Innovation Award.

Un periodo, quello relativo agli ultimi 12 mesi, che ha permesso alla startup di crescere molto.

“Ora però ci attendono i prossimi 12 mesi, che saranno ancora più importanti perchè dovremo confrontarci con il mercato vero”, ha detto Murgia a CorCom.

Il primo banco di prova sarà l’Italia, presumibilmente a dicembre 2016.

Se tutto andrà per il verso giusto, nel 2017 Horus lancerà il device anche nel mercato europeo e nordamericano, possibilmente con un nuovo finanziamento che incentivi ricerca e sviluppo.

Murgia, sul finire dell’intervista, afferma che anche l’Italia può essere “un paese per giovani”: la brillante attività di Horus ne è una prova lampante.

“Tuttavia – conclude Murgia – questo può avvenire solo se i giovani stessi ci credono e lavorano per renderla tale”.

 

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